Buon 2012... una lettera di auguri da don Angelo in Etiopia

31 dicembre 2019 – Don Angelo Regazzo è un missionario salesiano da 60 anni e si occupa dei ragazzi in situazione di strada di Addis Abeba. Raccoglie i Monelli Buoni (come li chiama lui) ogni mattina con il suo pulmino e offre loro la possibilità di vivere al Bosco Children. Nella sua lettera di auguri anche il ringraziamento per tutto quello che è stato fatto nel 2019 con uno sguardo all’anno nuovo:

 

“Buon Natale e Buon Anno Nuovo 2020. Fra tanta confusione politica, condizioni climatiche disastrose causate dall’irresponsabilità dell'uomo, il Bambinello nella Grotta di Betlemme rimane un punto fisso di orientamento e ci impartisce lezioni di vita per rientrare nella normalità: la sacralità della famiglia, la semplicità di vita, il distacco dalle ricchezze, il rispetto per la Natura e la condivisione dei beni del Creato con quelli che hanno meno di noi.

Anch'io, a parte i piccoli acciacchi delle ormai 76 Primavere, sto bene e riesco ancora a lavorare a tempo pieno per questi Angioletti della Strada che ormai sono diventati il senso della mia vita. Volgendo lo sguardo indietro ai miei 60 anni di vita missionaria ripeto a tutti con gioia: "Se dovessi nascere mille volte, mille e una volta rifarei la stessa strada. È troppo bello aiutare i più emarginati".

 

Il 2019 è stato un anno ricco di eventi importanti per il nostro Centro Bosco Children. Con l'aiuto generoso della Fondazione 'Nuovo Fiore in Africa' di Riccardo Braglia di Lugano, abbiamo trasformato il Capannone della Lavorazione del Bambù, che ultimamente non offriva più posti di lavoro ai nostri ragazzi, in Officina di Elettricità, Elettronica, Sistema Solare Fotovoltaico, Manutenzione Cellulari e Barbieria.

Grazie poi al grande contributo della Onlus 'Nodo sulle Ali del Mondo' di Genova, abbiamo ristrutturato il Capannone per la Lavorazione del Cuoio in Laboratorio di Sartoria e di Pelletteria acquistando 12 macchine da cucire per la stoffa e 14 cucitrici per il cuoio. Entrambi i Capannoni sono stati ristrutturati con partizioni di vetro e alluminio, ricavando così diverse aule scolastiche che ci hanno permesso di raddoppiare il numero degli studenti. Abbiamo poi ammesso una quarantina di studenti eritrei nella nostra scuola tecnica, impedendo loro di tentare la fuga verso Lampedusa, con tutti i rischi dell'attraversata del Mediterraneo.

 

I coniugi Sguinzi Antonio e Marilena poi ci hanno aiutato a rinnovare tutti i tetti di lamiera e in parte anche i soffitti del Centro che facevano acqua durante la stagione delle piogge.

Il grande evento però di quest'anno è stata la costruzione della stalla e l'acquisto di tre mucche Frisone (Annamaria, Marta ed Elisabetta), che han già cominciato a dar latte, ancora poco per ora, perché due di loro sono incinte di 5 mesi, ma in seguito si prevede che daranno latte sufficiente per tutti i nostri ragazzi e chissà che non riusciamo a fare pure un po' di formaggio. Per la realizzazione della stalla un ringraziamento sentito va a Evasio Sattanino, Sebastiano e Hilde, Maria Luisa e Silvio; quest'ultimi ci han dato pure una mano a rifare un terzo del muro di cinta che stava crollando. Speriamo che altri amici ci aiutino a completare il resto del muro di cinta, affinché non entrino i ladri e le iene.  Nella piccola Fattoria ora vogliamo cominciare una conigliera: il mio caro amico, Joe Coppola, dell'Ambasciata Italiana mi ha promesso due o tre coppie di conigli. Vorremmo pure cominciare un pollaio e tenere qualche pecora e capretta. 'Tutto fa brodo' quando si tratta di sfamare ogni giorno quasi 200 bocche! La presenza di questi animali domestici ha portato una nota di serenità e di tranquillità tra i nostri Monelli Buoni che passano diverso tempo ad accarezzarli e ad acudirli.

Un lavoro abbastanza urgente che dobbiamo fare ora è riparare le diverse crepe che impercettibili ma continui movimenti tellurici hanno causato sui muri in diversi caseggiati del Progetto, in particolare nei dormitori dei ragazzi.

 

A Natale, che qui in Etiopia è il 7 gennaio, son sicuro che i ragazzi si sentiranno in famiglia, quella famiglia che loro non hanno mai avuto. Come ogni anno, a nome del VIS daremo loro qualcosa di speciale a tavola: un paio di scarpe nuove, una felpa e un paio di pantaloni. E poi una bella tombolata con premi molto utili di cancelleria e di vestiario per tutti, anche per quelli che non vincono mai, perché a Natale... vince sempre l’amore.

Con il sorriso smagliante che i nostri Monelli Buoni hanno ritrovato a Bosco Children e a nome dei Salesiani, dei Volontari, degli Istruttori e dei ragazzi vi auguro Buon Natale e un Felice Anno Nuovo 2020 (in Etiopia 2012).

 

Don Angelo”