Un nuovo Centro Consortile per la valorizzazione territoriale nel villaggio di Tamara, Albania

17 Novembre 2016 - “Infrastrutture che di anno in anno migliorano, servizi turistici che si sviluppano valorizzando la tradizione e pensando al benessere del visitatore, prodotti che ottengono maggior visibilità nel mercato e che cominciano ad essere identificati sempre più con le affascinanti zone da cui provengono… Il Kelmend e con esso tutta la regione di Malesi e Madhe si stanno affermando come nuova destinazione turistica ogni momento di più racconta Anna Carboni, operatrice VIS in Albania.

E’ anche per questo motivo che, nell’ambito del progetto “Bukë, Kripë e Zemër – Cibo, Tradizione e Cultura: processi di co-sviluppo in aree marginali del nord e sud dell’Albania attraverso la valorizzazione dei saperi e dei prodotti tradizionali bio-mediterranei”, implementato dal VIS in Malesi e Madhe e finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, si è puntato sulla ristrutturazione dell’edificio dell’Unità Amministrativa di Kelmend, parte integrante della piazza pedonale del villaggio di Tamara”.

piazza pedonale tamara

Il centro di questo villaggio, tanto affascinante quanto ormai facilmente raggiungibile grazie alla recente strada panoramica, è stato oggetto del progetto di rivitalizzazione implementato dal governo albanese tramite F.Sh.Zh., e i cui edifici sono stati ristrutturati con l’obiettivo di creare un modello sostenibile di villaggio montano, stimolando anche la sua stessa attività economica.

L’edificio ospitante gli uffici dell’unità amministrativa risultava però escluso da tale progetto, rendendo quindi, la piazza in qualche modo incompleta alla vista di un visitatore curioso. E’ nata quindi l’idea di ristrutturarlo sia per offrire uffici più consoni all’amministrazione pubblica che per dedicare parte degli spazi disponibili ad un nuovo Centro Consortile per la valorizzazione territoriale.

Tale struttura favorisce azioni di marketing e di promozione dello straordinario patrimonio paesaggistico e naturalistico, enogastronomico, e storico-culturale, di cui Malesi e Madhe sono ampiamente dotate. Un esempio è dato dall’erbario che espone le erbe medicinali presenti nell’intera regione e sviluppato grazie alla collaborazione tra VIS e l’Associazione Italiana Agronomi Senza Frontiere proprio nell’ambito del progetto B.K.Z. E’ questa un’opportunità sia per le comunità che per i visitatori di scoprire un patrimonio di saperi antichi e tesori naturali altrimenti sconosciuto soprattutto ai più giovani.

centro consortile vis albania

La sede del centro è anche adibita ad ufficio di informazione turistica dove personale qualificato può indirizzare e guidare i turisti in una vacanza a misura delle loro richieste, offrendo inoltre materiale informativo costantemente aggiornato su servizi turistici e attività disponibili. Il Centro permetterà inoltre ai singoli soggetti della filiera agro-turistica, di proporsi sul mercato in modo visibile, coordinato e sinergico e contribuirà ad elevare lo standard qualitativo dei processi produttivi nel settore agroalimentare e di erogazione servizi nel settore turistico, evitando qualità disomogenee dell’offerta.

Inoltre la presenza di un consorzio locale quale Fryma e Kelmendit, la cui sede è proprio presso il nuovo Centro, è di esempio e riferimento per altre aree della regione, in cui associazioni locali ed intervalle avranno la possibilità di svilupparsi con adeguato supporto.

La cerimonia di inaugurazione del centro si è svolta il 10 ottobre, alla presenza del Sindaco di Malesi e Madhe, ToninMarinaj, del Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Tirana, Andrea Senatori, del Capo Progetto VIS, Pier Paolo Ambrosi, e di rappresentanti delle amministrazioni e comunità locali e numerosi beneficiari del progetto. L’evento ha mostrato una partecipazione di sincera serenità e nel corso del suo saluto il Direttore Senatori ha posto l’accento come la duratura presenza di una ONG in un territorio permetta di maturare una profonda conoscenza del suo contesto sociale, economico, culturale e politico-istituzionale, creando profondi rapporti di fiducia e collaborazione con comunità e amministrazioni ed enti locali, riconosciute come preziosi interlocutori nella definizione e realizzazione di strategie e programmi di sviluppo locale.

A chiudere questo momento di condivisione e di buon auspicio per il lavoro futuro del centro, Anton Prenga di Mrizi i Zanave ha preparato per gli invitati un menu di cibi locali del Kelmend, presentati con maestria e semplicità presso il ristorante Buke, Kripe, Zemer.

 

Anna Carboni, Operatrice VIS in Albania