VIS in Etiopia: inaugurati due nuovi pozzi e l'oratorio di Matar in ricordo di Andrea e Giuseppe

12 settembre 2014 - “Nel ricordo di Andrea, Giuseppe e di tutte le vittime della strada” recita così la targa affissa presso il pozzo di Bure, in Etiopia, il sesto realizzato grazie all’iniziativa “UN POZZO PER ANDREA” e inaugurato alla fine di agosto in Etiopia. 

Il progetto è stato lanciato nel 2011 dopo la tragica scomparsa di Andrea De Nando, un ragazzo di Peschiera Borromeo, che a soli 15 anni fu investito mentre attraversava le strisce pedonali fuori dall'oratorio. Da allora sono stati realizzati sette pozzi, tutti perforati con trivella e funzionanti con pompa a mano ad una profondità media di 50-60 metri, per dare acqua quasi 9mila persone. 7 pozzi sono tanti, ma non sono mai abbastanza per le zone etiopi colpite da siccità, quindi è in corso la campagna di raccolta fondi per costruire l'ottavo pozzo a cui invitiamo tutti a paretcipare anche con una piccola donazione

Poche settimane fa si è conclusa l’ultima visita sul campo di Elisabetta, la madre di Andrea, ed Erina, la madre di Giuseppe, accompagnate da amici e sostenitori, tra cui il runner estremo Raffaele Brattoli, anch’egli impegnato in iniziative di beneficenza , e Vincenzo Rodi per la prima volta in Africa. Era presente anche Antonella Dimino, grande amica e sostenitrice da sempre dei progetti di Elisabetta con la quale condivide questa iniziativa sin dai primi esordi. Assente per motivi di lavoro Fabio Del Prete che lo scorso anno aveva partecipato e che sostiene l’iniziativa.

Andrea e Giuseppe condividono purtroppo lo stesso tragico destino, ma anche le meravigliose iniziative che le rispettive famiglie hanno promosso nel loro ricordo.

«Andiamo avanti ancora con più forza e determinazione - ha dichiarato Elisabetta Cipollone - la morte prematura e improvvisa dei nostri figli trova senso nel ridare una speranza a chi ha meno di niente in quelle terre gravemente colpite da siccità e carestia».

 

Con la missione di agosto sono stati inaugurati ufficialmente il sesto e settimo pozzo (oltre a Bure anche quello di Gomma) ed è stato intitolato il pozzo di Seri Mejengir alla memoria del poliziotto Luigi D’Andrea, che ha valorosamente sacrificato la propria vita nell’adempimento del suo servizio. Si è proceduto inoltre all’inaugurazione dell’oratorio di Matar, che ha visto la realizzazione di una sala ricreativa, di un campo da calcio e di pallavolo e l’equipaggiamento dell’intera struttura. 

Quest’ultimo progetto nasce nell’ambito dell’iniziativa “Giuseppe e l'arcobaleno nei suoi sogni”, in ricordo di Giuseppe Magnifico, scomparso nel 2005. L’oratorio, che sorge nel villaggio già beneficiario in passato dello scavo di un pozzo (tutti lo conoscono come il “terzo” del progetto per Andrea), garantirà la possibilità a oltre 400 tra bambini, adolescenti e giovani di godere di uno spazio a loro dedicato per attività ludico-ricreative ed extra-scolastiche, aperto alla partecipazione di tutta la comunità.

In una zona che sta vivendo negli ultimi mesi anche le pesanti ripercussioni del conflitto interno che sta colpendo il vicino Sud-Sudan (molti rifugiati soprattutto donne e bambini e tanti ragazzi che hanno varcato il confine per combattere), queste iniziative sono dei semi di speranza, soprattutto per i più giovani.

per contribuire:

causale: un pozzo per andrea o Giuseppe e l'arcobaleno dei sogni

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