Ghana

Siamo presenti in Ghana dal 2015. Il Paese vive problematiche relative alla migrazione irregolare che cerchiamo di arginare tramite la campagna Stop Tratta. Cooperiamo specialmente ad Accra e nella Brong Ahafo Region, puntando sull’utilizzo di tecniche di coltivazione innovative per il contesto, come le serre (greenhouse).


Sin dal nostro arrivo, riguardo la migrazione, abbiamo portato avanti una ricerca di campo su tre differenti gruppi target: i migranti di ritorno, gli households (gruppi di famiglie) e i giovani vulnerabili. Da qui si sono sviluppate le seguenti idee progettuali, come le campagne di sensibilizzazione e i progetti di sviluppo in loco, che includono la formazione professionale, l’inserimento socio-professionale e la promozione della migrazione regolare.

 

Grazie ai finanziamenti pubblici e privati siamo intervenuti nei seguenti Settori d’intervento:

 

Ambiente
Attraverso l’introduzione delle greenhouses (serre) quale strumento agricolo innovativo che permette al contadino di coltivare in ambiente protetto anche piante non autoctone come pomodoro e peperoncino, riusciamo anche a opporre resistenza al cambiamento climatico. Non dovendo usare pesticidi e concimi in campo aperto evitiamo di attuare la coltivazione slash and burn (taglia e brucia) che depaupera la foresta e la sua biodiversità, contribuendo alla perdita di ossigeno e all’innalzamento della temperatura globale.

 

Educazione, formazione e inserimento socio-professionale
Abbiamo identificato decine di migranti di ritorno e giovani vulnerabili della Brong Ahafo Region, tra Sunyani, Berekum e Kranka, che sono stati inseriti in un percorso di  formazione professionale in agricoltura organica, e tutti i beneficiari sono stati promossi.
Abbiamo attivato un sostegno economico tramite microcredito, che ha permesso ai migliori progetti presentati dai corsisti di usufruire di finanziamenti per i loro business plan, così da riuscire finalmente ad accedere al mercato del lavoro.

 

Migrazioni e sviluppo
Con la campagna Stop Tratta ambiamo a contribuire a ridurre i flussi migratori irregolari attraverso la creazione di opportunità di sviluppo e lavoro soprattutto nella Brong Ahafo Region, la più colpita dal fenomeno della migrazione.
Riguardo informazione e sensibilizzazione abbiamo elaborato un gioco di ruolo teso a mostrare ai bambini e ragazzi come sarebbe il viaggio migratorio, permettendo loro di comprendere i rischi legati alla migrazione irregolare.

 

 

Rafforzamento delle OSC e degli altri attori dello sviluppo
Il bisogno di rafforzare le Organizzazioni della Società Civile ci ha incoraggiato a impegnarci nello sviluppo delle realtà salesiane che si occupino della promozione e sviluppo di nuovi progetti per le fasce più vulnerabili.
La rivoluzione strutturale e programmatica è confluita in una nuova struttura amministrativa che ha permesso al PDO (Provincial Development Organism) di ridefinirsi come l’organismo ispettoriale per lo sviluppo.

 

Prossimamente continueremo a informare e sensibilizzare sulla tematica della migrazione irregolare, rafforzando gli attori dello sviluppo che abbiamo contribuito a creare negli anni passati, incentrando il nostro intervento sempre sull’agricoltura organica e l’accesso al credito e alla terra per le fasce più vulnerabili della popolazione, ossia i potenziali migranti.

 

Scarica la Scheda Paese dal Bilancio Sociale 2018

 

Progetto

Finanziatori

Sustainable Living

Donatori Privati

Ghana|Programma a sostegno dello sviluppo locale per contrastare la migrazione irregolare proveniente dall’Africa Occidentale

CEI 8x1000

Campaign

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Foto / Video