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Emergenza Haiti

 Haiti, 12 gennaio, 16:53 ora locale (22:53 in Italia): un violentissimo terremoto di magnitudo 7.0 della scala Richter, e al X grado della scala Mercalli, colpisce il paese più povero dell’America Latina. Le stime, sebbene ancora imprecise, parlano di oltre un centinaio di migliaia di morti e di circa 3 milioni di persone coinvolte.  


 Si tratta di uno dei terremoti più disastrosi per numero di vittime negli ultimi cento anni a livello mondiale. Si accanisce peraltro su un paese già flagellato nel 2008 da devastanti uragani. L'epicentro del sisma è stato a 25 chilometri dalla capitale Port-au-Prince, quasi totalmente rasa al suolo. Gravemente colpite anche le città di Carrefour, Jacmel, Grand-Goave. Altre forti scosse di assestamento, di magnitudine sino a 5.9 della scala Richter, sono seguite nelle ore successive seminando ulteriore distruzione e paura. Numerosi edifici sono collassati: nella capitale anche tre dei quattro ospedali, scuole, uffici governativi e il quartier generale delle Nazioni Unite.

Anche i salesiani e le opere della Visitatoria “Beato Filippo Rinaldi” di Haiti, impegnati sin dagli anni ’30 nell’educazione formale e informale di ragazzi di strada e a rischio, sono stati duramente colpiti dal sisma.

Il paese è in ginocchio mentre si sta mettendo in moto la macchina degli aiuti internazionali.