Da gennaio 2025, Goma è governata dai ribelli dell’M23 attraverso una struttura amministrativa parallela. La città rimane isolata: l’aeroporto internazionale è ancora chiuso, i collegamenti stradali sono critici a causa di scontri tra ribelli e forze governative, i servizi bancari sospesi. Molte famiglie che vivevano di commercio hanno perso il lavoro, i prezzi dei beni di prima necessità sono aumentati vertiginosamente e i malati hanno difficoltà ad accedere a strutture sanitarie specializzate fuori città.
In questo contesto già drammatico e di crisi umanitaria, lo scorso maggio è arrivata ancora una volta l’ebola. Le restrizioni alla circolazione per evitare i contagi hanno ridotto ulteriormente gli scambi transfrontalieri: per una popolazione già allo stremo come quella di Goma è un colpo durissimo.
Oggi questa popolazione ha bisogno di ancora più sostegno a causa dell’isolamento e della crisi economica che ne deriva.
Al centro Don Bosco Ngnagi abbiamo necessità di fondi per fornire cibo, beni di prima necessità, supporto per l’avvio di attività generatrici di reddito.
Monica Corna, rappresentante VIS in Repubblica Democratica del Congo lancia l’appello: “Oggi vi chiedo aiuto per famiglie che, nonostante tutto, continuano ad andare avanti con una forza e una dignità che non smettono mai di stupirmi. Per loro possiamo fare qualcosa di concreto: offrire un pasto caldo, una medicina, del sapone, un quaderno per la scuola.”