La situazione educativa in Palestina è estremamente critica. Secondo il Ministero dell’Istruzione palestinese e le Nazioni Unite, in Cisgiordania continua a verificarsi un gran numero di incidenti che colpiscono studenti, insegnanti e infrastrutture scolastiche, lasciando un segno profondo sulla vita dei bambini.
Dopo la costruzione della scuola a Khallet Taha vogliamo proseguire il nostro percorso di “scuole per la libertà” per garantire il diritto allo studio alle bambine e ai bambini palestinesi. Il prossimo passo che vogliamo compiere è quello di ristrutturare il secondo piano della scuola “Aisha Khalil” nel villaggio Al Jway, a 12 km da Hebron.
Grazie al sostengo di AICS a dicembre 2025 abbiamo finito di ristrutturare il primo piano di questa scuola, comprendente tre aule, una sala professori, un ufficio di segreteria, dei magazzini, un blocco di servizi igienici, la scala interna.
La scuola "Aisha Khalil"
Con la ristrutturazione del secondo piano della scuola - che ospita attualmente 80 bambine e bambini - altri 80 bambini della zona potranno frequentare le lezioni. Oggi questi bambini ricevono l’istruzione all’interno di container vicini alla scuola. Si tratta di una soluzione inaccettabile, estremamente pericolosa sotto il profilo della salute, della sicurezza e del benessere psicofisico degli studenti e degli insegnanti, che viola la dignità e il diritto all’istruzione.
Attraverso questa ristrutturazione saranno rese disponibili quattro aule e un laboratorio di scienze e realizzeremo attività extrascolastiche come il teatro e attività di sensibilizzazione sulla salute.
Grazie a questi lavori i bambini avranno finalmente un luogo di apprendimento sicuro, dignitoso e motivante dove studiare.
Questa ristrutturazione non è solo un progetto edilizio.
È una forma di protezione per la salute dei bambini.
È una garanzia per la loro istruzione continua.
È un investimento a lungo termine per un’intera comunità.
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La scuola a Khallet Taha
I lavori di costruzione della scuola di Khallet Taha sono terminati a fine gennaio. La scuola ha 4 aule, 1 aula per l'asilo, 1 sala per il personale, servizi igienici e un cortile esterno per le attività motorie. Il 13 aprile (dopo la riapertura di tutte le scuole in Cisgiordania, chiuse da marzo a causa del conflitto con l’Iran) la scuola è stata finalmente aperta ai bambini. 55 bambine e bambini (più dei 40 previsti!) hanno finalmente una scuola vicino casa. Nei prossimi mesi completeremo il progetto con la realizzazione dell’area giochi.
Come nasce il progetto Juzoor
Questo progetto nasce su promozione di alcune associazioni piemontesi - la Rete cuneese per la Palestina, la Scuola di Pace “Toni Lucci” di Bra, la Consulta giovanile di Bra - e con il Patrocinio del Comune di Bra. Abbiamo chiamato questo progetto “Juzoor", che in arabo significa “Radici”, perché consideriamo la scuola e l’educazione le radici per un futuro di speranza.
L'ubicazione delle due scuole di libertà nel sud della Cisgiordania
Queste scuole non sono solo muri e mattoni, sono un simbolo potente di libertà, resistenza e speranza.
Progetto promosso con gli enti



Con il patrocinio di
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