A Khallet Taha, in Cisgiordania, dove la situazione educativa è critica a causa degli incidenti che colpiscono studenti, insegnanti e strutture scolastiche, grazie al progetto “Juzoor, scuole per la libertà”, 55 bambine e bambini hanno finalmente una scuola vicino casa. Un luogo sicuro dove studiare, giocare, crescere.
La scuola di Khallet Taha è solo l’inizio. “Juzoor” continua a crescere con l’obiettivo di portare supporto educativo, assistenza e presenza concreta dove ce n’è più bisogno.
Il prossimo passo è quello di ristrutturare il secondo piano della scuola “Aisha Khalil” nel villaggio Al Jway, a 12 km da Hebron così da consentire a 80 bambine e bambini, che attualmente frequentano le lezioni in dei container, di ricevere l’istruzione in una vera scuola.
La scuola "Aisha Khalil"
La focaccia allo Zaatar
A sostegno di questo progetto e dall’incontro tra il VIS e il Panificio Marcarino Roddino di Roberto Marcarino, un artigiano riconosciuto a livello nazionale, nasce la focaccia allo zaatar, spezia simbolo della cultura mediorientale con un significato profondo di identità e resilienza.
“Questa focaccia - spiega Roberto Marcarino - rappresenta un ponte in cui lo zaatar, radice della cultura palestinese, si unisce alla nostra focaccia, simbolo di condivisione quotidiana. Ed è anche un modo concreto per dare un senso profondo di solidarietà al nostro lavoro: in un gesto semplice come quello di panificare, sapori lontani diventano vicini e il pane si fa ponte tra storie, persone e speranze comuni.”





Dal forno al territorio: la focaccia per il progetto “Juzoor”
Oggi la focaccia è presente in diversi punti vendita della grande distribuzione piemontese e ligure. Ciò che la rende speciale è che ognuna di esse rappresenta un mattone, un terzo del prezzo di vendita viene destinato direttamente al progetto “Juzoor, scuole per la libertà".
Produrre questa focaccia non significa solo offrire un buon prodotto ma:
- sostenere un progetto reale
- contribuire all’educazione di bambine, bambini e famiglie
- entrare in una rete di persone che credono nella solidarietà e nei piccoli gesti
Se con il tuo panificio vuoi costruire radici e speranza, per la scuola di “Aisha Khalil” e altre scuole in futuro, e consolidare questo ponte tra Italia e Palestina, unisciti al progetto “Juzoor, scuole per la libertà”.
Scrivi a donatori@volint.it per aderire.
Come nasce il progetto “Juzoor”
Questo progetto nasce su promozione di alcune associazioni piemontesi - la Rete cuneese per la Palestina, la Scuola di Pace “Toni Lucci” di Bra, la Consulta giovanile di Bra - e con il Patrocinio del Comune di Bra. Abbiamo chiamato questo progetto “Juzoor", che in arabo significa “Radici”, perché consideriamo la scuola e l’educazione le radici per un futuro di speranza.






La scuola di Khallet Taha