Il progetto “Il cuore di Elisa nel cuore dell’Africa” si realizza nella città di Goma, in Repubblica Democratica del Congo. Siamo in uno dei Paesi più poveri al mondo e in una zona, il Nord Kivu, martoriata da anni di scontri e da gennaio 2025 governata dal gruppo militare M23.
Partito ad ottobre 2023 con l’obiettivo di rafforzare i servizi di assistenza sanitaria offerti dal Centro Don Bosco Ngangi (DBN), il progetto è nato per ricordare Elisa Claps, la giovane di Potenza tragicamente uccisa nel 1993, e onorare il suo sogno di diventare medico e operare in Africa accanto ai più bisognosi.
In tre anni il progetto ha risposto all’obiettivo di garantire dei servizi per la salute sempre migliori, in un contesto in cui l’assistenza sanitaria istituzionale è compromessa e scarsamente accessibile.
Lo scorso maggio il fratello di Elisa, Gildo, e l'attore Gianmarco Saurino, che ha interpretato Gildo nella miniserie RAI "Per Elisa - Il caso Claps", sono stati a Goma per vedere con i propri occhi i risultati del progetto e i benefici che esso ha portato alla comunità di Goma.
Grazie al progetto sono stati raggiunti importanti traguardi:
- la riabilitazione della sala d’attesa del dispensario del DBN che oggi porta il nome di Elisa e offre assistenza gratuita a circa 1.200 persone al mese, tra sfollati, bambini orfani o in situazione di strada, famiglie in povertà;
- il rafforzamento del laboratorio di analisi, grazie all’acquisizione di tre moderne apparecchiature che hanno permesso di ampliare la gamma di test diagnostici da poche analisi di base a più di 40 tipi di esami e di arrivare a servire oltre 3.200 pazienti;
- il sostegno a un assistente nutrizionale che si dedica alla cura di bambine e bambini affetti da malnutrizione e a una fisioterapista che fornisce assistenza specialistica a bambini con problemi motori.
Il progetto è promosso dal VIS con il supporto della famiglia Claps e delle associazioni Serendipity ETS, Penelope Italia OdV e Presidio Libera Potenza. Pensando al sogno di Elisa ancora più in grande, si sta valutando la possibilità di costruire anche una clinica nella città di Goma.
Il progetto si inserisce in un più ampio programma di intervento umanitario del VIS a Goma per fronteggiare la situazione di emergenza derivante da anni di conflitto e dalla attuale estrema fragilità istituzionale ed economica.
