News dal campo

  • 21 settembre 2019 - Fra discorsi di incoraggiamento e testimonianze, canti e danze, giochi di fuoco e di equilibrio, ma soprattutto tanti ringraziamenti, hanno preso la parola e ripercorso il cammino di crescita, personale e professionale i tanti giovani che hanno partecipato al progetto “Travay se Libète”.

     

    Lo scorso 13 settembre la direzione della Fondazione Rinaldi con l'Oeuvre Lakay e VIS hanno organizzato una cerimonia per la chiusura dei 6 mesi, dai primi di marzo ai primi di settembre, del progetto il cui obiettivo era promuovere l'auto impiego per ridurre il rischio d'aggregazione a bande e gruppi armati a Port au Prince, finanziato nell'ambito delle azioni sulla riduzione alla violenza comunitaria (CVR) all'interno della Missione di supporto delle Nazioni Unite per la giustizia ad Haiti (MINUJUSTH).

     

  • 17 settembre 2019 - Nell' ambito del progetto DEAL all'interno del Programma SINCE, realizzato in Etiopia dal VIS, ogni tre mesi vengono organizzati incontri specifici con l'obbiettivo di mettere in comunicazione il settore pubblico (uffici governativi locali, Public Employment Service) con le aziende private e istituti di formazione professionale.

     

  • 13 settembre 2019 - Il progetto “Vamos Juntos”, che ha avuto inizio nel 2018 e si sta realizzando in collaborazione con i Salesiani di Don Bosco, SamuSocial International e ICRA (l’Istituto di Scienze Religiose in Angola), all'interno del programma “La Strada per la Vita”, è volto al recupero, sostegno e reinserimento sociale e familiare dei bambini e bambine in situazione di strada e più vulnerabili di Luanda, un'obiettivo che il VIS sta portando avanti dal 2009.

     

    A fine agosto un’equipe di giornalisti inviati dagli Uffici centrali dell’Unione Europea, accompagnati da una rappresentante della Delegazione dell’Unione Europea in Angola, ha visitato i centri di accoglienza per bambini e bambine in situazione di strada di Vamos Juntos. Scopo della missione era di documentare e filmare alcune azioni realizzate nei progetti cofinanziati dall’Unione Europea, realizzando al termine un breve video reportage.

     

  • 11 settembre 2019 - Un comitato nato per portare avanti a livello pubblico e istituzionale i diritti delle donne, la lotta al cambiamento climatico e lo sviluppo dell’occupazione giovanile. L’iniziativa è stata possibile in Ghana grazie al progetto LEEWYV (Local Economic Empowerment for Women, Youth and Vulnerable groups through CSOs and LAs concerted action in Ghana) che il VIS realizza in Ghana grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea.

     

    Diversi attori di sviluppo, tra cui rappresentanti di ONG, delle diocesi, delle istituzioni pubbliche ghanesi e delle autorità tradizionali come le Queen Mothers, le regine della cultura Ashanti che giocano un ruolo fondamentale, hanno creato un comitato che punta ad incidere sulle istituzioni per promuovere i diritti umani, in particolare di donne e giovani, oltre a sensibilizzare sul tema ambientale.

     

  • 10 settembre 2019 - Quella che segue è la testimonianza di Alessandra De Poli che è partita come volontaria per il Senegal grazie al Charity Work Program dell'Università Cattolica di Milano. Assieme a lei anche Clara Lomonaco. Arrivate aTambacounda hanno trovato Marianna, Tiziana e Katia del VIS e un mondo ai loro occhi nuovo e tutto da scoprire:

     

    "È già passato più di un mese da quando io e Clara siamo arrivate in Senegal. Siamo arrivate qui a fine luglio grazie al Charity Work Program dell’Università Cattolica di Milano, dove frequentiamo la facoltà di Scienze politiche e sociali. Dopo qualche giorno a Dakar ci siamo trasferite in una parte di Senegal più rurale, quella che tutti a Dakar ci hanno descritto come “l’Afrique traditionelle”, quella con i villaggi e le strade in terra battuta, non come la capitale che, sempre più inquinata, si sta sviluppando con un tasso di crescita insostenibile.

     

  • 6 settembre 2019 - A Luanda da due mesi è stata aperta la Casa Beata Anuarite, destinata all’accoglienza delle bambine e adolescenti in situazione di strada. La necessità di creare un centro di accoglienza femminile nacque nel corso del 2018, a seguito dei dati emersi dall'analisi sul fenomeno dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze che vivono in strada a Luanda. Grazie al progetto “Vamos Juntos”, cofinanziato dalla Delegazione dell’Unione Europea in Angola e realizzato dal VIS in partenariato con i Salesiani di Don Bosco, Samusocial International, ICRA (Istituto di scienze religiose) e grazie al supporto di Missioni Don Bosco per la riabilitazione della struttura, il centro ha preso vita ed oggi è animato dalle voci, dai colori e dalle risate delle bambine e ragazze accolte.

     

  • 3 settembre 2019 – Il mese scorso una delegazione di professori del Dipartimento di architettura e territorio dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha visitato il cantiere per la riabilitazione del Centro di Formazione Professionale di Missirah, nella regione senegalese di Tambacounda, per monitorare il progresso dei lavori di ristrutturazione.

     

    L‘attività si inserisce nell’ambito del progetto “Vivre et reussir chez moi” finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS). Obiettivo del progetto è di contribuire ad allargare le opportunità lavorative di soggetti vulnerabili in due regioni senegalesi a forte impatto migratorio (Kaolack e Tambacounda), così da migliorarne le condizioni di vita e permettere un’adeguata gestione dei flussi migratori, impedendo la violazione dei diritti umani causata dalla migrazione irregolare.

  • 27 agosto 2019 - Il SINCE Programme, Stemming Irregular Migration in Northern and Central Ethiopia, è un programma finanziato dall’Unione Europea, Trust Fund for Africa, e gestito dall’Ambasciata d’Italia ad Addis Ababa ha l’obiettivo di ridurre la migrazione irregolare. Per mitigare il fenomeno migratorio, che si sviluppa nella regioni centrali e nel Nord del Paese, si lavora per creare opportunità di impiego indirizzando gli interventi ai giovani di età compresa da 18 e 35 anni in condizioni di vulnerabilità, ovvero potenziali migranti, nonché migranti di ritorno.

     

    Il programma si compone di 5 lotti ovvero 5 diversi progetti, che rispondono tutti allo stesso obiettivo generale. Sono suddivisi geograficamente e coinvolgono Tigray Region, Amhara Region, Oromia Region, SNNP Region, Addis Ababa Region.

     

  • 2 agosto 2019 – La giornata del bambino africano si svolge ogni 16 giugno dal 1991. La data fu istituita per commemorare il massacro di centinaia di bambini a Soweto nel 1976, durante il regime dell’Apartheid.

     

    Durante l’ultima commemorazione il VIS ha deciso di appoggiare l’iniziativa di un gruppo di giovani artisti scrittori e poeti volontari, celebrando la giornata in compagnia dei bambini e dei ragazzi in conflitto con la legge, che sono rinchiusi presso il riformatorio di Goma (l’EGEE: Etablissement de Garde et de Education de l’Enfant) confinante con il Carcere Centrale per adulti (Munzenze). Attraverso l’aiuto di tutte le parti coinvolte, dai giovani volontari ai giovani artisti che hanno partecipato, si è svolta non una giornata bensì una “settimana del bambino africano”.

     

  • 22 luglio 2019 – Alla luce dei risultati raggiunti con i due precedenti incontri, a inizio luglio si è svolto in Angola il terzo “Forum di ascolto di bambini, adolescenti e giovani che hanno vissuto un’esperienza di vita in strada”.

     

    Le tematiche principali di quest’incontro, tenutosi il 5 luglio a Luanda, sono state le misure e le iniziative di protezione nei confronti di minori che vivono in strada come cittadini di diritto, ossia che hanno diritto ad essere considerati a tutti gli effetti cittadini. L’evento rientra nell’ambito del progetto “Vamos Juntos - Ações integradas de participação e inclusão das OSC´s e Titulares de Direitos nas políticas de promoção e proteção das Crianças em Angola”  attraverso cui il VIS si concentra sul settore d’intervento Child and Youth Protection.

     

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