News dal campo

  • 3 ottobre 2018 - La scuola è da poco ripresa anche ad Haiti, ma per qualcuno l’estate non è stata un periodo di vacanza.

    Per 150 giovani diplomati a giugno al centro di formazione professionale dell'Opera Lakay-Lakou, grazie a un progetto del VIS è stata un’estate dedicata alla formazione pratica e all’esperienza professionale in vista della ricerca di un lavoro nei settori della sartoria, saldatura, falegnameria, elettricità, estetica e parruccheria. Cinquanta le aziende coinvolte, che hanno ospitato i ragazzi per 12 settimane, inserendoli in base al loro percorso di studi.
     

  • 14 settembre 2018 - L’essenza della Terra Santa la puoi trovare nei piccoli presepi in lana cotta prodotti dalla Ma’an lil-Hayat o nelle borse ricamate nella Bethlehem Arab Women’s Union.

     

    Il collettivo di artigiani palestinesi Bethlehem Handicraft Platform, sostenuto dal VIS nell’ambito del progetto “NOI Giovani in Palestina – Nuove Opportunità di Integrazione e di impiego per i giovani vulnerabili palestinesi” finanziato da AICS, mira al rafforzamento del settore dell’artigianato nell’area di Betlemme e alla creazione di sinergie tra piccoli produttori locali.

     

  • 31 agosto 2018 - Il lavoro come strumento di emancipazione per dare un futuro ai ragazzi dei quartieri poveri di Cap Haitien.

    "Travay se libète", il lavoro è libertà. Questo lo slogan che sintetizza lo spirito che anima il nuovo progetto che VIS, insieme ai Salesiani di Haiti, ha lanciato ufficialmente il 30 agosto 2018 a Cap Haitien, nel dipartimento Nord del Paese.

  • 29 agosto 2018 - Ero già stata in Albania due volte: la prima nell'estate del 2009, quando ero parte del CE del VIS, per la XX Settimana di educazione alla mondialità a cui avevamo partecipato come organizzatori. In quell'occasione sentii parlare di un nuovo progetto della nostra ONG che sarebbe partito a breve nel nord del Paese, al confine con il Montenegro.

     

  • 31 luglio 2018 - Ragazzi allo sbando, che a un certo punto della loro vita hanno avuto la possibilità di fare scelte diverse, seguire un percorso e infine riscattarsi. Sono loro i protagonisti del “Forum di partecipazione e ascolto degli ex bambini di strada” che si è svolto a Luanda, in Angola, venerdì 27 luglio. Oltre 200 persone tra bambini, adolescenti e membri della società civile hanno partecipato e sono stati coinvolti per fare in modo che sempre meno giovani vivano in questa situazione.

  • 20 luglio 2018 - Migliorare il sistema di gestione dei rifiuti, ridurre l'inquinamento e rafforzare le capacità delle istituzioni pubbliche per un'adeguata raccolta dei rifiuti. È questo l’obbiettivo del progetto Green Lands, avviato ad aprile al confine tra Albania e Montenegro, nelle Municipalità di Berane e Malesi e Madhe.

    Si tratta di uno dei progetti finanziati nell’ambito del primo bando del Programma IPA per la Cooperazione Transfrontaliera Montenegro – Albania 2014-2020, finanziato dall’Unione Europea per la durata di 30 mesi.

    Capofila è la Municipalità di Berane (Montenegro), che collaborerà con i partner Caritas Montenegro, VIS Albania e Municipalità di Malesi e Madhe (Albania).

  • 18 giugno 2018 - Ha solo 22 anni ma deve prendersi cura di quattro bambini. Due sono suoi, due di sua sorella, morta insieme al marito durante gli scontri in Sud Sudan. Nyanthiay ha preso con sé i piccoli e ha camminato per venti giorni, verso l’Etiopia: “Sono stata costretta a lasciare mio marito e mia madre. Il mio obbiettivo era portare in salvo i bambini, in un posto sicuro dove non ci fossero la fame e la guerra”. È tra gli oltre 17mila rifugiati Sud Sudanesi arrivati quest’anno al campo di Nguenyyiel, nella regione di Gambella, che ne ospita quasi 100mila. La protezione dell’infanzia e la formazione professionale dei giovani è parte del progetto che il VIS insieme ai Salesiani porta avanti nel campo.

  • 1 giugno 2018 - Nella deliziosa località montana di Razma di Malesi e Madhe, alla presenza di Gianluca Antonelli, Direttore Programmi del VIS nonché operatore espatriato in Albania per diversi anni, nei giorni scorsi ha avuto avvio il progetto “ZANA E MALEVE – Giovani e Territorio: radici di una comunità in cammino verso l’integrazione con la famiglia europea”, co-finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Il progetto consortile sarà implementato dalle ong VIS e CISP con controparte l’Agenzia per lo Sviluppo Regionale (AZHR 1), cui offrono la loro collaborazione ben 9 partner, 5 dall'Italia e 4 dall'Albania.

  • 27 ottobre 2017 - Il Senegal è un paese dove il dialogo tra cristianesimo ed islam trova il suo naturale sfogo nel rispetto reciproco e nella convienza pacifica. Un posto che tutte le persone che predicano odio religioso, guerre sante e distruzione dell’altro dovrebbero vedere. Un assaggio di questa calda ospitalità e propenzione a dialogare con l’altro lo provai quando giunsi per la prima volta in questo paese. Non ero mai stato in un paese mussulmano, noto che la struttura della società è veramente diversa ed il perno di essa sono i Marabout, i maestri del Corano. Sono delle persone importantissime per il Senegal, a livello politico, sociale e culturale. Tutti loro hanno delle scuole coraniche nelle quali accolgono i bambini, i talibé, dall’arabo talib, colui che impara. Spesso però questi bambini vivono per strada chiedendo l’elemosina, se ne vedono dappertutto nel Paese.

  • Nel mese di agosto alcuni ragazzi dell’Università Cattolica hanno partecipato ad un percorso di formazione che li ha portati a conoscere da vicino il lavoro, sul campo, del volontariato.

    Durante il viaggio gli universitari sono venuti a diretto contatto con realtà dure e molto difficili da inquadrare. Per esempio una delle piaghe del Ghana è il lavoro minorile che spesso si confonde l’apprendistato. I volontari con gli studenti hanno visitato una fabbrica di gari, farina di cassava, gestita da una cooperativa di donne. 

     

    Continua a leggere il blog di Gianpaolo Gullotta (VIS Regional Project Manager – West Africa and Caribbean) su Stop Tratta 

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