News dal campo

  • 20 settembre 2016 - Leonardo Vivian, operatore del VIS a Luena (Angola) ci racconta la storia di un piccolo fiore, tra i tanti, che cerchiamo di far sbocciare.

    L’auto slitta sulla sabbia, entra ed esce dalle buche sempre più acciaccata, ma ancora forte per schivare motociclisti pazzi che sfrecciano per la strada di terra battuta che porta al mercato Zorò, situato nella zona periferica di Luena in Angola.

    Il paesaggio è desertico; una pianura enorme senza alberi senza acqua ma con una miriade di case fatte di lamiera e terra, dove riparate dal sole siedono anziane che aspettano qualcosa o qualcuno.

  • 2 agosto 2016 - Da marzo 2015 VIS, con il finanziamento dell'Unione Europea, sta realizzando il progetto "La partecipazione attiva e responsabile di organizzazioni della società civile per la crescita e lo sviluppo sostenibile della provincia del Nord Kivu, Repubblica Democratica del Congo "

  • 28 giugno 2016 - L'anno di Servizio Civile 2015 si è quasi concluso; abbiamo chiesto agli eccezionali ragazzi che l'anno scorso sono partiti con VIS di raccontarci le loro esperienze, le emozioni e le avventure che hanno vissuto negli ultimi 12 mesi. Dalla Bolivia, dal Madagascar, dalla Palestina, dall'Angola e dalla Bosnia-Erzegovina, ecco le testimonianze e le immagini dei nostri volontari.

    Vuoi vivere un'esperienza come la loro? Hai tempo fino al 30 giugno per presentare la tua domanda e partire per il Servizio Civile Nazionale con noi: scarica il bando e segui le nostre istruzioni.

     

    Mary, Bolivia

  • 22 aprile 2016 - Pubblichiamo di seguito una testimonianza di Ivan Sella, operatore del VIS in Angola

  • 13 aprile 2016 - “Ivan, ma cosa sta succedendo in Angola?”

    “Magari in Italia non se ne è parlato molto, ma secondo gli esperti stiamo vivendo la peggiore epidemia di febbre gialla degli ultimi 50 anni. E sta accadendo proprio qui, a Luanda, la capitale dell’Angola..”

    Inizia così la storia che ci racconta Ivan, Operatore del VIS in Angola.

  • 4 aprile 2016 - Il Governo del Burundi ha accolto ieri, ma con cautela, il via libera del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite al dispiegamento di una forza di polizia dell’Onu nel Paese per fermare le violenze. Ha detto però no a truppe di pace che, secondo l'opposizione, sarebbero necessarie per porre fine agli scontri che, dopo la contestata rielezione del presidente Nkurunziza, hanno provocato in un anno oltre 400 morti e 250 mila sfollati.

  • 30 marzo 2016 - Pubblichiamo di seguito la testimonianza di Armando Bufardeci, Country representative VIS in Etiopia.

    Ore 7:00, sabato, la sveglia suona e da sotto la zanzariera cerchi di spegnerla pensando che oggi è sabato e puoi dormire un po di più. Poi realizzi che invece hai un appuntamento importante.

    La consegna dei diplomi del corso serale in “Stampa e grafica” al Don Bosco Technical College di Mekanissa, Addis Abeba, Etiopia.

    Ti liberi in un lampo, o quasi,  della zanzariera, veloce colazione e via per il traffico della capitale etiope, che con i suoi mille colori, capre e mucche, offre sempre uno spettacolo che raramente ti annoia.

  • 24 marzo 2016 - Pubblichiamo di seguito la testimonianza di Elisa Lo Grasso, volontaria del VIS impegnata nella campagna Stop Tratta. Si tratta di una riflessione sui fatti di Bruxelles, visti dall'Africa Occidentale, dove attualmente Elisa si trova impegnata.

  • 10 marzo 2016 - L’impegno del VIS e dei Salesiani di Don Bosco a favore dei minori in condizione di vulnerabilità non si ferma nelle strade, nei centri di accoglienza e recupero, nelle case famiglia e neanche nei Centri di Formazione Professionale a loro dedicati. Le problematiche sono moltissime, le esigenze si moltiplicano, i numeri dei bambini e bambine nelle strade crescono nonostante il lavoro capillare e anche le collaborazioni e la capacità di fare rete con le realtà locali vanno sfruttate al massimo, affinché si diffonda ad ogni livello, ed in ogni ambito, l’attenzione ai bambini e giovani più vulnerabili.

  • 25 febbraio 2016 - È arrivato il 22 febbraio, in Burundi, il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon. Quest’ultimo ha avuto un incontro con il presidente Pierre Nkurunziza, che ha promesso un dialogo inclusivo con l’opposizione. Nessuna inchiesta internazionale sulle violazioni dei diritti umani nel Paese è stata aperta. Oggi, 25 febbraio, sarà la volta dell’Unione Africana.

    Diverse mediazioni, purtroppo, sono già fallite. La palude in cui si trova il Burundi va avanti dalle elezioni che hanno visto, per la terza volta (in violazione della costituzione del Paese), salire al potere Pierre Nkurunziza.

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