News dal campo

  • 11 dicembre 2015 - Non accenna a migliorare la situazione in Burundi. In settimana, infatti, l’Unione Europea ha rifiutato il piano proposto dal governo di Bujumbura per normalizzare la situazione dei diritti dell'uomo nel paese.

    Secondo quanto riferito dalla Commissione Europea, l’esecutivo guidato da Pierre Nkurunziza non ha dato i chiarimenti richiesti e non ha fornito le assicurazioni necessarie per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani nel Paese.

  • 02 dicembre 2015 - Droga, sfruttamento, isolamento, abbandono. Si può cambiare vita in Angola? La storia di Dongala ci mostra che è possibile.. e ci auguriamo che il suo esempio contagi i giovani coinvolti nel programma “La Strada per la VITA” che il VIS ed i Salesiani di don Bosco stanno realizzando da 7 anni in Angola, giovani che stanno per entrare in un centro veramente speciale, la“Fazenda Esperança”!

    Ma chi è Dongala? Dongala è un giovane di 30 anni.

  • 03 dicembre 2015 - Alcuni uomini, si sa, sono speciali, ma a volte non arrivi a capire quanto, fino a quando non fai un viaggio in notturna con loro nei meandri di Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia.
    È venerdì notte e dopo cena a Don Bosco Children, uno dei centri che accoglie oltre cento bambini provenienti dalla strada, veniamo invitati a fare un giro da Abba Takele e Abba Angelo, per le vie di una Addis sconosciuta.
  • 27 novembre 2015 - Chi di noi non ricorda il suono della campanella del primo giorno delle scuole superiori? Il timore dettato dal passagio di un’era: dalle scuole medie a quella delle scuole superiori; in cui tutto cambia e si passa da una spensieratezza a un impegno di responsabilità maggiori.

    Bene, ritornate per un attimo a quei momenti, ma conditeli con ingredienti diversi:

    Terra rossa d’Africa, vestiti colorati e sandali i piedi, la campanella sostituita da una sirena, laboratori di meccanica, elettricità e macchine tipografiche.

    È il primo giorno di scuola a Mekanissa, quartiere tra i piu’ poveri della grande capitale di Etiopia, Addis Abeba.

  • 24 novembre 2015 - La prima cosa che mi hanno detto al centro di accoglienza per bambini e ragazzini di strada Casa Margarida, nel quartiere di Mota a Luanda, è stata “ Benvenuta fra noi, è una gioia averti. Arriverà l’acqua alta, hai degli stivali?”

  • 19 novembre 2015 - Avete mai provato a spiegare la differenza tra articolo determinativo e indeterminativo, o tra verbo transitivo e intransitivo, in una lingua complessa e che ancora non padroneggiate del tutto, come il bosniaco?

  • 18 novembre 2015 - Il Burundi sta vivendo altre giornate di sangue. Le ennesime, dall’inizio delle proteste contro il governo di Pierre Nkurunziza e la dura reazione dell’esecutivo (qui link al pezzo precedente su VIS). 

    Tra domenica e lunedì, i ribelli hanno attaccato in diverse zone della capitale Bujumbura, tra cui un commissariato di polizia a sud della città. Durante gli scontri, sono morti 10 poliziotti, secondo quanto riporta la RPA

  • 9 novembre 2015 - Le parole contano, soprattutto nei Grandi Laghi e, ancora di più, se sono accompagnate da fatti come sparizioni ed omicidi, attacchi e violenze, repressione del dissenso e ribellione armata. Le parole hanno segnato, nella storia dei Paesi che compongono questo piccolo pezzo d’Africa, l’avvio di eventi che nessuno ha saputo riconoscere in tempo nella loro crudeltà e nell’impatto criminale e sanguinario che poi hanno manifestato.

    Pierre Nkurunziza, il presidente burundese, nei suoi ultimi discorsi, ha fissato la scadenza: se entro il 7 novembre (sabato scorso) non saranno finiti gli attacchi degli oppositori, questi ultimi “verranno trattati” come nemici della nazione.

  • 05 ottobre 2015 – A Bujumbura è stato un weekend di sangue. Negli ultimi giorni, la capitale del Burundi è stata teatro di scontri tra manifestanti e forze di sicurezza, che hanno portato a un tragico bilancio di circa 100 morti tra le due parti, stima che proviene da varie fonti non ufficiali.

    I manifestanti che protestano contro il presidente Pierre Nkurunziza, rieletto tra le polemiche per l’ennesimo mandato nel luglio scorso, sono persino arrivati ad adottare tecniche da kamikaze: un giovane, questo fine settimana, si è fatto saltare in aria nella zona nord della città uccidendo circa 20 persone, la maggior parte dei quali poliziotti.

  • 15 settembre 2015 - Caro amico,

    Ci siamo per un po’ dimenticati. Cinque mesi di scontri nelle strade di Bujumbura: feriti, morti, torture, sparizioni. Bilancio temporaneo, spesso di vittime fortuite: 100 morti, 600 feriti, un migliaio di arresti.

    Ora si cambia registro. Adesso si uccide o si rapisce in maniera premeditata, studiata a tavolino. Ma non sai più chi spara, contro chi e perché, perché non si trovano mai i responsabili. A sparire a volte è la gente comune, giovani dei quali si trova il corpo con le mani legate gettato in una stradina che porta al lago o dentro un canale dello scolo delle acque. Ti ricordi? Proprio come in Salvador ai tempi della giunta militare, di Monsignor Romero, quando si gettavano i cadaveri nelle discariche…

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