News dal campo

  • 6 marzo 2019 - "Il seme che è stato piantato otto anni fa con la scomparsa di Andrea continua a germogliare e, nella gioia di coloro che ricevono acqua pulita e condizioni di vita più dignitose, ritrovo il sorriso di mio figlio che mi manca ora come allora.

    Quest'anno poi, oltre al pozzo finanziato dagli amici della Sardegna, in quelle terre etiopi massacrate da siccità e carestia ritroveremo il sorriso di Alceste e di Adele, del Prof. Raffa, di Pietro, di Massimo e di Silvio che, grazie al contributo generoso dei loro familiari, continueranno a vivere attraverso le esistenze di tanta gente.

    L'amore davvero non muore mai..."

     

  • 5 marzo 2019 - Nella regione del Tigray in Etiopia, il VIS, supportato dal finanziamento di AICS, realizzerà un progetto per migliorare la produttività, le opportunità e le condizioni di lavoro, soprattutto per giovani e donne.

     

    Saranno più di mille i beneficiari che troveranno occupazione nel settore tessile grazie a questo progetto. La capacità di assorbimento delle imprese in Tigray è molto elevata per attività che non richiedano un alto livello di scolarizzazione. Basterà un breve corso sulle competenze di base per essere assunti e poi, dall'interno, migliorare la propria posizione continuando il processo formativo.

     

  • 20 febbraio 2019 - Sviluppare un piano operativo per la nuova campagna di informazione e sensibilizzazione del VIS sui rischi della migrazione irregolare e le opportunità di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro in Ghana era l’obiettivo del workshop che si è svolto ad Accra l’8 febbraio.

     

  • 19 febbraio 2019 - Francesco Nano, agronomo e apicoltore romano, da giugno 2017 ha deciso di aiutare alcune popolazioni dell'amazzonia peruviana nell’ambito di un progetto del VIS. 

     

    Francesco, qual è la prima cosa che hai notato quando sei arrivato in Perù?

    La mentalità: l’approccio alla vita di noi occidentali è molto diverso da quello peruviano e sud americano in generale. Il contesto socio economico in cui vivono è profondamente differente dal nostro; le cose che a noi sembrano banalmente dovute, come acqua pulita, elettricità, servizi sanitari ed educativi, per loro sono spesso una chimera e per ottenerle sono costretti ad arrangiarsi nei modi più disparati. La necessità di fare fronte ai bisogni quotidiani spazza via tutte le preoccupazioni per il futuro.

     

     

    Puoi presentarci le comunità con cui hai avuto relazioni?

  • 23 gennaio 2018 - Far sorridere Mariam, una bambina di cinque anni che abita a Masafer Yatta, un distretto in un’area semidesertica all’estremo sud della Cisgiordania, dove l’esercito israeliano si addestra frequentemente con operazioni militari di vario genere. Questo è l'obbiettivo che gli operatori del VIS cercano di raggiungere con lei e tanti altri bambini e bambine palestinesi attraverso diverse attività ludico-ricreative, sperando di portare un po’ di allegria e spezzare la routine di tensione che caratterizza le loro giornate quotidiane.

     

  • 17 dicembre 2018 – Anche in un contesto in cui la disoccupazione è tra le più alte al mondo, arrivata al 27,7%, e in cui le differenze per genere nella partecipazione della forza lavoro sono elevatissime, può nascere qualcosa che stimoli e incentivi l’iniziativa imprenditoriale. Grazie a un progetto del VIS, dell’Università di Betlemme e del premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, nasce in Palestina il primo Social Business Centre del Medio Oriente.

     

    Il centro, presentato a Betlemme il 14 dicembre, è un incubatore e acceleratore di start up social business oriented, divulga le teorie del social business e offre supporto strategico, formazione, consulenza a privati ed istituzioni che vogliono metterlo in pratica, anche in aziende già esistenti. Il focus è sul Sud della Cisgiordania, in particolare i distretti di Betlemme, Hebron e a Gerusalemme Est.

     

  • 11 dicembre 2018 - Nell'ambito dell'iniziativa "100 villaggi" del governo albanese per il sostegno delle economie rurali, a Reç (Malesi e Madhe), è stato inaugurato l’incubatore per la lavorazione di prodotti tipici locali. Realizzato dalla Cooperativa Agricola “AGRO REÇI”  l’ente che ha applicato e vinto il progetto di creazione a Reç, con supporto tecnico e finanziario del VIS, funzionerà con tre linee di produzione: selezione, essiccazione e lavorazione delle castagne, essicazione e impacchettamento di erbe officinali e frutti di bosco e produzione di oli essenziali. Le prime due linee si attiveranno proprio grazie a questo investimento, mentre sono state poste le basi per la terza linea che verrà completata l’anno prossimo.

  • 10 dicembre 2018 - Una settimana di incontri in Eritrea, Etiopia e Gibuti per la vice ministra agli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, Emanuela Del Re. Scopo del viaggio quello di implementare i rapporti con il Corno d’Africa, al fine di sostenere una cooperazione aperta al mondo imprenditoriale che favorisca uno sviluppo capace di contrastare povertà e sottosviluppo, le cause profonde dei movimenti migratori che toccano l’Italia. Il VIS è attivo in Etiopia dal 1998, impegnandosi primariamente nei settori dell’educazione, della formazione professionale e dell’inserimento lavorativo.

  • 30 ottobre - Dai progetti realizzati dal VIS e diverse altre ONG, con i contributi dell’AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, mirati al sostegno dei rifugiati, degli sfollati interni sud-sudanesi e delle comunità ospitanti nel Sud Sudan, in Etiopia e in Uganda, nasce ”Stories of people: dignity and rights beyond borders” un progetto di storytelling che raccoglie esperienze e voci dei beneficiari dei programmi.

    Da agosto 2017 a luglio 2018 sono stati realizzati dieci progetti, sostenendo gli sfollati interni, i rifugiati e i richiedenti asilo, oltre alle comunità ospitanti. I progetti hanno riguardato la fornitura di servizi di base e hanno dato priorità alle popolazioni più vulnerabili, come donne, madri, bambini e persone con disabilità raggiungendo quasi mezzo milione di beneficiari.

     

    Visita il sito e scarica il Booklet 

  • 19 ottobre 2018 - Alice, studentessa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, racconta la sua esperienza con il "Charity Work Program" nell'ambito del progetto VIS "Stop Tratta" in Ghana.

     

    Come raccontare in qualche centinaio di parole il significato di questi due mesi in Ghana? Mi verrebbe più spontaneo descrivere minuziosamente ogni singolo giorno, ogni singolo volto, ogni singola conversazione, perché la verità è che quello che mi sono portata a casa dall’Africa è un bagaglio di sensazioni che non riesco a tramutare in parole. Nella confusione di impressioni, di immagini ed emozioni che mi vorticano in testa, riesco a distinguere solo alcuni frammenti.

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