Iryna
Iryna si è trovata ad affrontare un periodo estremamente difficile della sua vita dopo aver perso il marito, che era uno chef ed è morto in guerra. Trovare la forza interiore, un nuovo senso e opportunità di ripresa è diventato per lei di fondamentale importanza.
Iryna ha deciso di partecipare a un programma di formazione professionale in “Arti culinarie”, un settore che le stava a cuore già prima della tragedia e legato al sogno condiviso dalla coppia di aprire un proprio caffè. Una formazione completa che ha coperto tutte le fasi chiave del lavoro culinario: questo programma le ha permesso non solo di approfondire le sue competenze pratiche, ma anche di acquisire nuove conoscenze e strumenti professionali per un ulteriore sviluppo.
Anche il sostegno psico-emotivo è stato una parte cruciale dell’esperienza: la formazione si è svolta tra persone con vissuti simili – sfollati interni, persone i cui parenti sono attualmente in guerra e coloro che hanno subito una perdita. Ciò ha favorito un senso di comunità, di sostegno reciproco e di graduale recupero. “Questo progetto mi ha aiutato a mettere un po’ di ordine nei miei pensieri e a trovare la forza di andare avanti”, racconta Iryna.
Una tappa fondamentale è stata l’opportunità di svolgere un tirocinio e di essere assunta presso un’impresa locale, il buffet “Mama Margarita”, che opera presso la comunità salesiana di Leopoli. Lì, Iryna ha acquisito esperienza pratica lavorando in cucina e alla linea di distribuzione dei pasti, è entrata a far parte del team e ha sperimentato le dinamiche di un vero ambiente di lavoro. La partecipazione al progetto è stata anche un passo importante verso la sua guarigione. Oggi Iryna lavora al “Mama Margarita” e considera l’apertura di un proprio caffè un obiettivo realistico.
La formazione a cui ha preso parte Iryna è una delle attività del progetto “Recupero e inclusione delle persone disoccupate o sottoccupate attraverso il rafforzamento della formazione professionale, il miglioramento delle competenze e l'imprenditorialità nella regione di Lviv in Ucraina”, finanziato dal Comitato Ucraina attraverso il Fondo di solidarietà per il popolo ucraino di Confindustria, CGIL, CISL e UIL, e realizzato dal VIS, in collaborazione con la Congregazione Salesiana della Chiesa greco cattolica in Ucraina, con il Centro di sostegno all'imprenditorialità e con il Dipartimento per lo sviluppo economico del Comune di Lviv.
