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Dalle competenze alle opportunità: l’impatto del progetto nella regione di Leopoli

Ad aprile 2026 si è concluso il progetto “Recupero e inclusione delle persone disoccupate o sottoccupate attraverso il rafforzamento della formazione professionale, il miglioramento delle competenze e l'imprenditorialità nella regione di Lviv in Ucraina”, un'iniziativa della durata di 15 mesi che ha generato un impatto concreto nella vita dei partecipanti e nelle comunità coinvolte.

Il progetto è stato finanziato dal Comitato Ucraina attraverso il Fondo di Solidarietà per il Popolo Ucraino, promosso da Confindustria, CGIL, CISL e UIL.

Pensato per sostenere le persone colpite dalla guerra e coloro che incontrano maggiori difficoltà nell'accesso al mercato del lavoro, il progetto ha offerto percorsi di formazione professionale, orientamento, accompagnamento all'inserimento lavorativo e sostegno all'imprenditorialità, contribuendo a rafforzare l'autonomia economica delle destinatarie e dei destinatari e a restituire fiducia nel futuro.

Tra le storie che meglio raccontano il valore di questo intervento c'è quella di Oksana Dubyk, sfollata interna proveniente da Mariupol e moglie di un soldato caduto in guerra. Grazie alla formazione ricevuta e al contributo economico ottenuto attraverso il progetto, Oksana è riuscita ad aprire una panetteria a conduzione familiare. Un sogno che il marito coltivava da tempo, persino durante la sua prigionia in Russia. Oggi prepara pane, dolci e prodotti da forno seguendo ricette di famiglia e tecniche tradizionali. "Vorrei che le persone uscissero dal negozio non solo con del buon pane, ma anche con il sorriso", racconta. La sua esperienza rappresenta un esempio concreto di come investire nelle competenze e nell'imprenditorialità possa aiutare le persone a ricostruire la propria vita anche in circostanze estremamente difficili.

Nel corso del progetto, 105 persone hanno completato un percorso di formazione professionale presso la Scuola Professionale San Giovanni Bosco, specializzandosi in quattro settori particolarmente richiesti dal mercato del lavoro locale: ristorazione e ospitalità, informatica, meccanica automobilistica e design d'interni. Oltre alle competenze tecniche, i partecipanti hanno beneficiato di servizi di orientamento professionale, formazione imprenditoriale e opportunità di esperienza pratica attraverso tirocini presso aziende del territorio.

La maggior parte delle persone raggiunte apparteneva a categorie particolarmente vulnerabili. Il 76 per cento dei partecipanti era costituito da sfollati interni, il 13 per cento da veterani o familiari di veterani e il 6 per cento da familiari di persone cadute in guerra. Per molti di loro il progetto ha rappresentato più di un semplice percorso formativo: è stato un'opportunità per acquisire una nuova professione, migliorare le prospettive occupazionali, rafforzare le relazioni sociali e tornare a partecipare attivamente alla vita della comunità.

Al termine della formazione, 20 partecipanti hanno scelto di avviare o sviluppare un'attività imprenditoriale. Grazie a contributi individuali del valore di 3.000 euro ciascuno, hanno potuto trasformare le proprie idee in attività concrete o consolidare iniziative già esistenti. Il sostegno economico è stato accompagnato da percorsi di mentoring e consulenza specialistica che hanno contribuito a rafforzare la sostenibilità e la competitività delle imprese create. Oggi tutte le destinatarie e i destinatari dei contributi continuano a sviluppare la propria attività; il 95 per cento prevede di proseguire nello stesso settore e il 65 per cento delle imprese sostenute genera già un reddito stabile o significativo. In diversi casi, queste attività stanno creando nuove opportunità di lavoro anche per altre persone del territorio.

Per gli altri 85 partecipanti orientati all'inserimento lavorativo, il progetto ha favorito l'accesso al mercato del lavoro attraverso un programma di tirocinio della durata di quattro mesi, realizzato in collaborazione con 15 aziende partner della regione di Leopoli. L'esperienza pratica ha consentito ai destinatari di applicare le competenze acquisite durante la formazione in contesti professionali reali, aumentando significativamente la loro occupabilità. Per molti il tirocinio ha rappresentato un ponte verso il lavoro e, al termine del percorso, 21 partecipanti sono stati assunti dalle stesse aziende presso cui avevano svolto l'esperienza formativa.

Un altro risultato significativo riguarda il rafforzamento della collaborazione tra imprese, istituzioni educative, autorità locali e organizzazioni della società civile. Le aziende che hanno ospitato i tirocinanti hanno ricevuto un sostegno volto a rafforzare le proprie capacità di accoglienza e formazione di futuri lavoratori. Parallelamente, il progetto ha promosso momenti di confronto e collaborazione tra i diversi attori del territorio. In particolare, sono stati organizzati quattro workshop dedicati all'interazione tra partecipanti, imprese e autorità locali, ai quali si sono aggiunti altri sei incontri formativi e di coordinamento rivolti ai beneficiari e allo staff coinvolto nelle attività. Questi momenti hanno contribuito a creare un ecosistema imprenditoriale più coeso e inclusivo nella regione di Leopoli.

Per garantire la piena accessibilità alle attività, tutti i partecipanti hanno ricevuto un sostegno economico per coprire le spese di trasporto e dei pasti durante i periodi di formazione e tirocinio, eliminando così possibili ostacoli alla partecipazione.

I risultati raggiunti dimostrano come un approccio integrato, capace di combinare formazione professionale, esperienza pratica, sviluppo dell'imprenditorialità e collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile, possa rappresentare uno strumento efficace per favorire la ripresa economica e l'inclusione sociale delle persone colpite dalla guerra. In un contesto ancora fortemente segnato dal conflitto, iniziative di questo tipo continuano a essere fondamentali per rafforzare la resilienza delle comunità locali, creare nuove opportunità economiche e sostenere il percorso di ricostruzione dell'Ucraina.

L'iniziativa è stata realizzata dal VIS in partenariato con la Congregazione Salesiana della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, con il supporto del Centro per il Sostegno all'Imprenditorialità e del Dipartimento per lo Sviluppo Economico del Consiglio Comunale di Leopoli.