Si conclude "SMART 2060": un anno di educazione ambientale, inclusione e cittadinanza attiva nelle scuole di Roma, Catanzaro e Catania
Oltre mille studenti coinvolti tra laboratori, una piattaforma digitale e un percorso immersivo sui cambiamenti climatici, con giovani migranti protagonisti come facilitatori.
Si conclude il 30 settembre 2026 "SMART 2060 – Studenti, Migranti, Ambiente, Relazioni, Territori", progetto di educazione alla cittadinanza globale avviato nell'ottobre 2025, realizzato dal VIS, in qualità di capofila, in collaborazione con CIES ETS, l'associazione Don Bosco 2000 e il CESRAM, e sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.
L'iniziativa ha coinvolto scuole secondarie di primo e secondo grado di Roma, Catanzaro e Catania, in quartieri con un tasso di dispersione scolastica superiore alla media nazionale, con l'obiettivo di rendere la sostenibilità ambientale uno strumento di contrasto all'abbandono degli studi e allo stesso tempo di inclusione di migranti.
Il progetto si è sviluppato lungo tre pilastri: Educazione, per rafforzare le conoscenze di docenti (attraverso corsi online) e studenti (attraverso laboratori didattici che hanno coinvolto 11 classi nelle tre città) sui temi dell'Agenda 2030 e del cambiamento climatico; Partecipazione, per rendere i ragazzi protagonisti attivi attraverso una piattaforma didattica dedicata; Innovazione, con un percorso immersivo capace di far vivere in prima persona le conseguenze della crisi climatica.
“Cuore digitale” del progetto è stata la piattaforma didattica "Testiamoci per il Futuro", che ha visto la partecipazione di 40 docenti e 467 studentesse e studenti di 11 scuole. I ragazzi si sono organizzati in 75 gruppi portando a termine almeno un Eco-Incarico. 42 classi si sono poi attivate concretamente sul proprio territorio, tra quiz, ricerche, video e azioni pratiche per ridurre la propria impronta ecologica.
Il momento più coinvolgente è stato il percorso immersivo e sensoriale, un gioco teatrale di ruolo che, ambientato in un futuro distopico, ha simulato un viaggio migratorio forzato a causa dei cambiamenti climatici. Realizzato nelle tre città, il percorso ha coinvolto 789 studenti e 71 docenti, aprendosi anche alla cittadinanza con 168 cittadini partecipanti.
A rendere unica l'esperienza è stato il ruolo dei facilitatori con un background migratorio: 18 le persone formate attraverso corsi online e in presenza, arrivate a 25 contando anche i volontari coinvolti nelle tre tappe del percorso immersivo, provenienti da Paesi come Gambia, Marocco, Sud Sudan, Mali e Ucraina, che hanno messo la propria storia al servizio dell'azione educativa.
I numeri complessivi restituiscono l'ampiezza del progetto: 1.071 studenti, 99 docenti e 25 facilitatori coinvolti direttamente, a cui si aggiungono circa 296 cittadini e, indirettamente, oltre 500 tra genitori, familiari e amici degli studenti. Ma è soprattutto la qualità del cambiamento generato a raccontare il valore di "SMART 2060": l'88% degli studenti ha valutato positivamente l'esperienza e per il 78% ha contribuito a migliorare le proprie competenze su clima e sostenibilità. Quasi tutti i docenti hanno giudicato il progetto in modo favorevole mentre per la quasi totalità dei facilitatori migranti coinvolti, l'esperienza ha significato sentirsi più inclusi nel contesto italiano.
Grazie alla stretta sinergia tra i partner, il progetto ha trovato eco anche fuori dai territori coinvolti, è stato infatti raccontato sul web in alcuni articoli pubblicati. Un risultato che conferma quanto la partecipazione attiva – tra i banchi di scuola e dentro un'esperienza immersiva capace di parlare al corpo oltre che alla mente – possa davvero costruire ponti tra sostenibilità ambientale, inclusione e cittadinanza consapevole.
