“Mi chiamo Patrick Sokuu, sono un Fratello Salesiano e sono il preside del Don Bosco Technical Institute di Odumase, nel distretto di Sunyani West, in Bono Region, nel Ghana occidentale. Conduco la scuola con la stessa visione di San Giovanni Bosco: formare, come diceva lui, ‘buoni cristiani e onesti cittadini’ attraverso l'istruzione tecnica e professionale”.
Iryna si è trovata ad affrontare un periodo estremamente difficile della sua vita dopo aver perso il marito, che era uno chef ed è morto in guerra. Trovare la forza interiore, un nuovo senso e opportunità di ripresa è diventato per lei di fondamentale importanza.
Nata a Vichumbi in Repubblica Democratica del Congo in una famiglia di dieci figli, Divine Kwiraviwe è cresciuta in un contesto caratterizzato dall'instabilità nella parte orientale del Paese. Nel 2017, a causa dell'intensificarsi delle violenze, la sua famiglia è stata costretta a trasferirsi a Goma.
"Mi chiamo Sofia, ho 14 anni e vivo in Ucraina. Prima di iniziare questa nuova avventura, vivevo con mia madre e i miei quattro fratelli in un piccolo villaggio del distretto di Nikopol. Mio padre è morto quando avevo due anni e mia madre è rimasta da sola ad occuparsi della famiglia. Come sorella maggiore, mi prendevo cura dei miei fratelli più piccoli e aiutavo nella gestione della casa. Per mia madre è sempre stato difficile supportarmi durante il mio percorso scolastico.
"Mi chiamo Melkam Minuwuyelet, ho 35 anni e sono nata cieca in un piccolo villaggio fuori da Addis Abeba.
Quando scoprii che non vedevo, rimasi scioccata. Continuavo a chiedermi: “Perché è successo proprio a me e non ai miei fratelli?”. Molti pensavano che avessi perso la vista per sfortuna o per una maledizione. Mi sono sempre chiesta: “Perché proprio io sono senza vista?”".
"Mi chiamo Jetmira, ho 41 anni e due figlie di 18 e 15 anni. Sono originaria di Malesi e Madhe (Nord Albania) e vivo a Shtoj i Ri. Sono la fondatrice dell’impresa 'Natyra Ime' (La Mia Natura) che si occupa della produzione di sapone naturale artigianale con olio d'oliva e piante medicinali locali.
"Mi chiamo Khalid Dawud Nuru e ho avuto l’opportunità, grazie ai salesiani, di partecipare al progetto a Dilla Town, in Etiopia, rivolto a persone con disabilità nell’area di Sessa Kebele.
“Mi chiamo Zeca Pinto, ho 18 anni e ho vissuto per due anni a Casa Mama Margarida a Luanda, un luogo accogliente dove ho potuto studiare, giocare, imparare a lavorare il legno, ma soprattutto incontrare persone disposte ad ascoltarmi e guidarmi nel mio percorso di vita”.
Prima di entrare in Casa Margarida, Zeca non aveva interesse per la scuola, adesso sta per entrare nella 10a classe e ha imparato a parlare italiano, inglese e francese di base, oltre al portoghese.
"Mi chiamo Pongui Soumare. Ho 25 anni e vivo a Gabou in Senegal, vicino al confine con il Mali. Dopo aver studiato due anni in una scuola tecnica, ho deciso di unirmi a mio fratello nella cooperativa Djikee, di cui è presidente, e di lavorare nel settore dell'imprenditoria e dell'empowerment femminile.
“Fin da quando ero giovane, sognavo di avviare una fattoria dove i giovani potessero avvicinarsi al mondo dell'agricoltura. Mi chiamo Isaac, ho 40 anni e vengo dalla regione di Bono, in Ghana. Da studente ho frequentato l'Istituto Tecnico Don Bosco di Sunyani, specializzandomi in agricoltura.
Volevo realizzare il mio sogno e quindi ho iniziato a lavorare per un contadino, occupandomi dei suoi animali. Nel corso degli anni ogni mese risparmiavo una parte del mio salario e finalmente nel 2015 sono riuscito ad acquistare un terreno, aprendo così la mia fattoria.
Mi chiamo Nelson Gabriel Pedro, ho 20 anni e ho raccolto tutte le mie forze per cambiare vita e costruirmi un futuro più stabile. Trovare la volontà di migliorare non è stato facile, ma ne è valsa la pena.
"Quando mia madre si è ammalata nel 2017 ho dovuto lasciare la scuola e prendermi cura di mio fratello e delle mie sorelle. Con la borsa di studio offerta da VIS ho avuto l'opportunità di tornare a studiare. Mi chiamo Astou Keita, ho 18 anni e grazie a questa opportunità nell’ambito del progetto 'Donne, giovani e imprese sociali: pilastri di un futuro sostenibile e inclusivo' mi sono specializzata nella trasformazione agro-alimentare per la produzione di succhi.