In Eritrea, dove l’acqua è ancora una sfida quotidiana, un nuovo pozzo nelle aree rurali realizzato dal VIS e i Salesiani
In Eritrea, l’accesso all’acqua potabile rimane tuttora una delle principali sfide per le comunità rurali. In molte zone del Paese infatti, la vita quotidiana dipende da risorse naturali che molto spesso scarseggiano. Per tante famiglie, soprattutto quelle dei villaggi più isolati, procurarsi acqua significa dover percorrere diversi chilometri a piedi.
A farsi carico di questo compito sono specialmente le donne, i bambini e le bambine che, portando con sé taniche o con l’aiuto di animali, raggiungono, dopo lunghi tragitti, le fonti d’acqua che non sempre sono sicure. L’utilizzo di acqua contaminata è una delle principali cause di malattie ovvero l’altro grande problema che affligge le aree rurali del Paese.
In questo contesto si inserisce il progetto, conclusosi di recente, per la realizzazione e la distribuzione di acqua potabile nel villaggio rurale di Afelba, situato nella regione del Sud (Debub) che è l’area più popolosa del Paese.
Il progetto è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato dal VIS insieme ai Salesiani di Don Bosco e con il supporto dell’organizzazione “Acqua per la Vita” per la parte di assistenza tecnica e amministrativa. Importante per il progetto è stato anche l’impegno del governo eritreo che da diverso tempo si adopera per alleviare il problema della scarsezza di acqua potabile per le comunità rurali.
Questa iniziativa, della durata complessiva di un anno, aveva l’obiettivo di fornire alle comunità rurali dell’Eritrea l’accesso ai beni essenziali, e rappresenta il quinto intervento di questa tipologia che il VIS, insieme ai Salesiani di don Bosco, ha portato avanti nell’area.
Due sono state le fasi principali di implementazione del progetto: la prima ha portato alla realizzazione del pozzo mentre la seconda, più operativa, ha interessato la creazione di nove punti di accesso per la distribuzione dell'acqua all’interno del villaggio.
L’acqua proveniente da questo nuovo sistema servirà sia per il consumo quotidiano delle persone sia per l’allevamento degli animali, risorsa fondamentale per l’economia locale. La disponibilità di punti di distribuzione più vicini alle abitazioni consentirà quindi di ridurre sia i lunghi spostamenti per il reperimento di acqua, sia il rischio di contrarre malattie legate all’uso di acqua potenzialmente contaminata. In Eritrea la necessità di questo tipo di azioni è costante, come è costante l’impegno del VIS a sostegno delle comunità più isolate del Paese.
