Salta al contenuto principale

Nella regione del Tigray in Etiopia, si conclude il progetto in favore delle comunità che vivono in situazione di vulnerabilità

Nel mese di dicembre si è concluso il progetto “Stabilità e sviluppo socio economico per le comunità vulnerabili e marginalizzate nella regione del Tigray in Etiopia” finanziato dall’Unione Europea EU-TF (European Union trust fund) e implementato da un consorzio di nove organizzazioni tra cui il VIS.

Il progetto ha avuto come obiettivi la promozione di un dialogo di pace e di prevenzione dei conflitti tra le comunità periferiche della regione del Tigray, oltre allo sviluppo di opportunità socio economiche per quelle fasce di popolazione che vivono in situazioni più marginalizzate.

Il VIS si è occupato della realizzazione, in collaborazione con i centri salesiani di Adwa, Mekelle e il Saint Mary College di Wukro, di corsi di formazione professionale per giovani in condizione di vulnerabilità. Nei 5 anni di progetto sono stati coinvolti 2.205 studenti (852 donne e 1.354 uomini). I settori tecnici oggetto dei corsi sono stati: impiantistica solare e fotovoltaica, riparazione meccanica di veicoli, metallurgia, elettrico, edilizia e sartoria.

Tra gli studenti che hanno completato in maniera brillante i corsi tecnici, sono poi stati selezionati 170 giovani particolarmente virtuosi (108 uomini e 62 donne), ai quali è stata data l’opportunità di partecipare ad un ulteriore corso in Gestione economica e finanziaria, durante il quale si sono esercitati nella redazione di piani aziendali individuali con l’obiettivo di avviare un loro business personale. Attualmente, questi giovani stanno gestendo con successo le loro attività economiche nelle aree di Mekelle e Adwa.

Oltre alla formazione tecnica, si sono svolti moduli di formazione sulla leadership,  sull’autostima e la fiducia in se stessi, condotti da esperti dell’Università di Mekelle e dell’Università di Adigrat. Questa attività ha coinvolto 901 donne e ragazze provenienti dal Tigray. La formazione mirava a rafforzare lo sviluppo personale di queste donne, consentendo loro di avere un ruolo più attivo nel processo decisionale domestico, comunitario e socioeconomico.

Sono stati realizzati anche altri corsi, rivolti a uomini e ragazzi, con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere, prevenire la violenza e rafforzare i diritti e la protezione delle donne sia nell’ambito familiare che in quello comunitario. Durante questi corsi che hanno coinvolto 1.113 tra uomini e ragazzi come agenti positivi del cambiamento, sono stati utilizzati approcci partecipativi per incentivare relazioni positive e paritarie.

Il contesto postbellico pone, ancora oggi, importanti sfide per la situazione economica della regione, che si riflettono in particolare sulla stabilità delle nuove attività lavorative promosse dal progetto. Tuttavia, il percorso formativo proposto a queste ragazze e ragazzi nei centri Salesiani, affiancato da percorsi di aiuto psicosociale, sta permettendo loro di continuare a svolgere con successo le attività economiche grazie alle reti sociali create durante la formazione e al continuo supporto tecnico prestato dagli esperti delle scuole di Don Bosco, ben radicati sul territorio.

Affiancando i salesiani di Don Bosco, il VIS continua a seguire e monitorare questi giovani in Tigray, visitando i loro negozi e supportandoli nel trovare soluzioni per far fronte alle difficoltà del contesto socioeconomico della regione.

Tra i tanti giovani ci sono:

Kiros Gebrelibanos, 36 anni, un ex combattente. Ha perso il suo precedente lavoro nella fabbrica Almeda di Adwa a causa della guerra e da allora non ha più avuto alcuna fonte di reddito. Si è diplomato in manutenzione elettrica presso l'Adwa TVET College nell'ambito del progetto e grazie al capitale iniziale fornito proprio grazie al progetto, ha ora avviato la propria attività ad Adwa, dove vende articoli elettrici e offre servizi di manutenzione.

Tesfu Zegay, 24 anni, che era uno studente prima della guerra. Lo scoppio del conflitto gli impedì di completare gli studi e non ebbe un reddito stabile né durante, né dopo la guerra. Grazie al sostegno del progetto, Tesfu ha ora conseguito il diploma in manutenzione elettrica e ha aperto il proprio negozio ad Adwa. Oltre a vendere pezzi di ricambio, fornisce installazioni elettriche, servizi di manutenzione e produzione di stufe.