Etiopia, si conclude il progetto "RESTORE" in favore delle popolazioni del Tigray colpite da conflitto e disastri naturali
Nella regione del Tigray, in Etiopia, le comunità di sfollati e quelle ospitanti, colpite dal conflitto e dai disastri naturali, hanno beneficiato di un intervento mirato al ripristino dei servizi essenziali. Avviato a maggio 2024 nel distretto di Shire Indasilasse, nel nord-ovest del Tigray, e conclusosi positivamente a dicembre 2025, il progetto "RESTORE – Ripristino dei servizi essenziali di salute, nutrizione e assistenza alimentare a Shire in Tigray" è stato finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato da un partenariato guidato da Medici con l’Africa CUAMM, in collaborazione con il VIS e i Salesiani di Don Bosco.
"RESTORE" ha agito su più fronti, dal supporto psicosociale alle attività agricole, dal sostegno economico (supporto cash) alla distribuzione di alimenti supplementari e kit per la dignità della popolazione in situazione di maggior vulnerabilità. Grazie alla stretta collaborazione con le autorità locali e i partner, oltre 4.000 persone sono state raggiunte e sensibilizzate sui servizi di salute mentale e supporto psicosociale, contribuendo a ridurre lo stigma e a far conoscere le opportunità di sostegno disponibili sul territorio.
Presso il centro di ascolto nel compound dei Salesiani di Don Bosco, 166 persone hanno ricevuto supporto psicologico individuale, 412 hanno partecipato a sessioni di gruppo e 1.193 minori hanno preso parte alle attività del Child Friendly Space. Parallelamente, 600 bambine e bambini malnutriti e donne in gravidanza o in allattamento hanno beneficiato di distribuzioni alimentari regolari, mentre 600 donne e adolescenti hanno ricevuto dignity kits, strumenti fondamentali per garantire salute e dignità.
L’intervento ha incluso anche un sostegno economico diretto: 1.080 famiglie, pari a 6.027 individui, presenti nei campi per sfollati di Midregenet, Wukar-Diba e Prepaatoty, hanno ricevuto supporto cash, contribuendo a migliorare le loro condizioni di vita quotidiana. Allo stesso tempo, 150 famiglie di agricoltori hanno ricevuto formazione tecnica e teorica, sementi e fertilizzanti, con l’obiettivo di aumentare la produzione agricola e rafforzare la sicurezza alimentare a lungo termine.
Il progetto "RESTORE" ha quindi rappresentato un intervento integrato, capace di combinare salute, nutrizione, sostegno psicologico, sicurezza alimentare e resilienza economica, portando un impatto concreto e tangibile alle comunità più colpite dal conflitto e dai disastri naturali del Tigray.
Grazie al sostegno dell'AICS, i risultati ottenuti con "RESTORE" continuano ora con il progetto "REACT – Risposta Umanitaria Integrata alla Crisi del Tigray", avviato sempre nel 2025. "REACT" mira a garantire la continuità dei servizi essenziali per donne, bambini e bambine, anziani e famiglie sfollate, rafforzando ospedali, centri di salute, servizi nutrizionali e supporto psicosociale e promuovendo la resilienza delle comunità attraverso formazione, assistenza agricola e sostegno economico.
Il progetto rappresenta la naturale prosecuzione degli sforzi intrapresi con "RESTORE", consolidando i risultati ottenuti e continuando a sostenere le popolazioni del Tigray.
