Salta al contenuto principale

Il quarto Parlamento Rurale Albanese: un ponte verso l'Europa

Dal 25 al 27 marzo si è svolto nei comuni di Lezha e Mirdita, nel nord dell'Albania, il Quarto Parlamento Rurale Albanese, un appuntamento di portata storica per le comunità rurali del Paese. Circa 300 rappresentanti provenienti da 61 comuni albanesi hanno preso parte all'evento, trasformando il territorio in un vero laboratorio di democrazia partecipativa e sviluppo sostenibile.

Organizzato dalla Rete Nazionale Albanese per lo Sviluppo Rurale (ANRD), in collaborazione con i comuni ospitanti, il Parlamento ha dato voce ad agricoltori, giovani, donne, rappresentanti della società civile, autorità locali, accademici e partner internazionali. Il tema scelto per questa edizione, "L'Albania rurale sul cammino verso l'Unione Europea attraverso partenariati, riforme e sviluppo territoriale coeso", ha posto al centro il ruolo delle comunità rurali nel processo di integrazione europea.

Il Parlamento Rurale si è confermato anche come una piattaforma nazionale di dialogo tra comunità rurali, organizzazioni della società civile e istituzioni pubbliche, rafforzando un percorso partecipativo costruito negli anni dalla ANRD.

I lavori sono iniziati il 25 marzo con un evento territoriale dedicato agli stakeholder della regione di Lezha, per poi entrare nel vivo il 26 marzo con la cerimonia di apertura ufficiale. Un momento centrale del Parlamento è stato rappresentato dai sette Rural Talks, dedicati a temi strategici quali lo sviluppo rurale inclusivo e l'approccio LEADER/CLLD, l'agricoltura sostenibile e la transizione verde, l'empowerment delle donne rurali, la digitalizzazione, le filiere corte, l'agricoltura familiare e il patrimonio della transumanza.

Sempre il 26 marzo si è svolta la cerimonia di consegna della seconda edizione del Premio "Pier Paolo Ambrosi", dedicato al cooperante del VIS scomparso nel 2021, per la Leadership nello Sviluppo Rurale, istituito per onorare la memoria di Pier Paolo Ambrosi, pioniere dello sviluppo rurale in Albania, e valorizzare gli attori locali che contribuiscono in modo significativo allo sviluppo sostenibile delle comunità rurali. Il riconoscimento è stato assegnato ad Ardit Frroku per il suo straordinario contributo e la sua leadership nello sviluppo rurale del Paese.

Tra i momenti più significativi dell'evento il messaggio della Direttrice Generale del VIS, Chiara Lombardi, che ha ricordato la figura di Pier Paolo Ambrosi definendolo "più di un rappresentante nel Paese: un maestro, un esempio e un amico". La Direttrice ha sottolineato come la sua visione, rispettosa e lungimirante, continui ancora oggi a ispirare il lavoro del VIS.

I partecipanti hanno sottoscritto la Dichiarazione Congiunta del Quarto Parlamento Rurale Albanese, pubblicata il 25 giugno 2026, che sintetizza il percorso di confronto svolto e individua le priorità per il periodo 2026-2030.

La Dichiarazione si fonda sui sette Rural Talks e individua sette messaggi chiave:

  • lo sviluppo rurale non può essere costruito senza la partecipazione delle comunità locali e l'approccio LEADER/CLLD deve essere istituzionalizzato come strumento nazionale;

  • la transizione verde avrà successo solo mettendo gli agricoltori al centro delle politiche pubbliche;

  • non può esserci sviluppo rurale sostenibile senza l'empowerment delle donne;

  • la digitalizzazione deve favorire l'accesso degli agricoltori ai servizi pubblici e ai mercati;

  • gli agricoltori devono beneficiare di una quota maggiore del valore che producono attraverso il rafforzamento delle filiere corte;

  • l'agricoltura familiare rappresenta uno dei pilastri della sicurezza alimentare e della coesione territoriale;

  • la transumanza costituisce una tradizione da preservare e un'importante risorsa per la biodiversità, l'economia montana e il turismo rurale.

Al centro della Dichiarazione vi sono inoltre dieci Priorità Nazionali per l'Azione che guideranno le future riforme e gli investimenti: dall'implementazione dell'approccio LEADER/CLLD allo sviluppo dell'agricoltura familiare, dall'empowerment femminile alla transizione verde, fino alla digitalizzazione, alla tutela della transumanza, allo sviluppo delle filiere corte e alla creazione di un partenariato nazionale permanente per lo sviluppo rurale.

La Dichiarazione non è rimasta soltanto un documento programmatico. Il 30 giugno 2026 è stata infatti presentata al Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale durante un Policy Dialogue promosso dall'ANRD, avviando un nuovo percorso di collaborazione istituzionale a sostegno delle riforme per lo sviluppo rurale e del processo di adesione dell'Albania all'Unione Europea.

Nel corso dell'incontro, il Ministero ha riconosciuto il valore della Dichiarazione come contributo concreto al processo di definizione delle politiche pubbliche, sottolineando l'importanza di rafforzare il dialogo permanente con le organizzazioni della società civile e con gli attori dello sviluppo rurale.

Il confronto ha inoltre evidenziato la necessità di istituzionalizzare il processo di consultazione pubblica, valorizzando il patrimonio di competenze e la presenza territoriale dell'ANRD e delle organizzazioni che operano nelle aree rurali, affinché le esigenze delle comunità locali possano contribuire in modo strutturato alla definizione delle future politiche agricole e di sviluppo rurale.

Tra i principali risultati del Policy Dialogue figura anche la decisione di istituire un gruppo di lavoro congiunto tra il Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale e l'ANRD, coordinato dal Vice Ministro Fatmir Guri. Il gruppo accompagnerà l'attuazione delle raccomandazioni contenute nella Dichiarazione e contribuirà alla definizione della nuova Strategia nazionale per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, rafforzando un meccanismo permanente di confronto tra istituzioni e società civile.

Come si legge nella Dichiarazione Congiunta:

"Senza una nuova politica per lo sviluppo rurale, l'Albania rischia di perdere il suo capitale territoriale, umano e naturale più importante. Pertanto, chiediamo che lo sviluppo rurale sia trattato come una priorità nazionale e parte integrante del processo di adesione all'Unione Europea, ponendo le comunità rurali al centro delle riforme, degli investimenti e del processo decisionale pubblico."

Il Quarto Parlamento Rurale Albanese e il Premio "Pier Paolo Ambrosi" hanno rappresentato un binomio inscindibile che rafforza l'impegno comune verso un futuro più equo e prospero per le comunità rurali dell'Albania, mantenendo vivo l'impegno di tutti gli attori coinvolti per un'Albania rurale più competitiva, inclusiva e sostenibile.

La successiva presentazione della Dichiarazione al Ministero dell'Agricoltura e l'avvio di un tavolo permanente di confronto istituzionale confermano come il Parlamento Rurale Albanese sia ormai riconosciuto come uno dei principali strumenti di partecipazione e di costruzione condivisa delle politiche di sviluppo rurale del Paese, accompagnando concretamente il percorso di adesione dell'Albania all'Unione Europea.