RD Congo, il progetto Kesho Bora ridona speranza alle famiglie colpite dal conflitto
Nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, migliaia di famiglie continuano a subire gli effetti duraturi del conflitto armato e degli sfollamenti forzati. La fame, l’insicurezza e l’estrema vulnerabilità caratterizzano la vita quotidiana non solo per le famiglie sfollate e di ritorno, ma anche per le comunità ospitanti che le accolgono, spesso senza risorse sufficienti per soddisfare i propri bisogni primari.
È in questo contesto che è stato lanciato il progetto «Kesho Bora»: Opportunités et dignité pour la population du Nord-Kivu - Ricostruire la speranza: Opportunità e dignità per la popolazione del Nord Kivu (AID 012982/01/2).
Finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato dal VIS in partnership con Amici dei Bambini (AiBi), l’organizzazione locale Kimbilio, i Salesiani di Don Bosco (SDB) e il Jesuit Refugee Service (JRS).
Questa sinergia rafforza l’efficacia operativa, amplia la copertura territoriale e garantisce un’attuazione coordinata sul campo. Con una durata di 18 mesi, il progetto mira a migliorare in modo sostenibile le condizioni di vita e a promuovere il reinserimento socio-economico degli sfollati interni e delle comunità ospitanti nella città di Goma e nei territori di Nyiragongo e Masisi.
Fornisce una risposta integrata che combina assistenza umanitaria, protezione e sostegno al recupero.
Ecco i principali obiettivi:
- Rispondere ai bisogni essenziali
Il progetto sostiene direttamente le famiglie vulnerabili fornendo beni di prima necessità e kit di avvio per attività generatrici di reddito. Questi interventi consentono ai destinatari di soddisfare i propri bisogni primari e di lavorare raggiungere per una maggiore stabilità. I programmi di formazione professionale in sartoria, parruccheria, cucina e panificazione forniscono a giovani e adulti competenze pratiche, aiutandoli a generare reddito e a rafforzare la loro autonomia.
- Sostegno a bambine e bambini e a giovani in situazione di vulnerabilità
Considerato che i bambini e gli adolescenti sono particolarmente colpiti dalla crisi, "Kesho Bora" organizza attività educative, ricreative e psicosociali nei centri residenziali e comunitari di Goma, Nyiragongo e Masisi. Questi spazi sicuri offrono opportunità di apprendimento, gioco e recupero emotivo, favorendo al contempo un rinnovato senso di sicurezza e appartenenza.
- Protezione delle donne e promozione dell’uguaglianza di genere
Il progetto pone grande enfasi sulla protezione delle donne e delle ragazze, spesso esposte alla violenza. Attraverso consulenze riservate, distribuzione di kit igienici e campagne di sensibilizzazione, contribuisce a prevenire la violenza di genere e a sostenere le sopravvissute. Allo stesso tempo, le iniziative comunitarie promuovono modelli maschili positivi e rispettosi dell'uguaglianza di genere, incoraggiando un cambiamento sociale duraturo.
- Rafforzare la coesione sociale e il dialogo
"Kesho Bora" promuove anche il dialogo comunitario creando spazi in cui le persone possono incontrarsi, scambiare idee e risolvere pacificamente le controversie. Questo approccio aiuta a ricostruire la fiducia tra le comunità, un fondamento essenziale per la stabilità a lungo termine e la resilienza collettiva.
Sostenendo le famiglie sfollate, i rimpatriati e le comunità ospitanti, “Kesho Bora” va oltre la semplice risposta ai bisogni immediati: offre una nuova prospettiva di dignità, sicurezza e opportunità alle popolazioni più vulnerabili del Nord Kivu. In un contesto che ogni giorno presenta nuove sfide, il progetto punta a dimostrare come un’azione umanitaria ben coordinata possa trasformare le vite e rafforzare la capacità delle comunità di ricostruirsi.
