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Acqua in Tigray: riabilitati tre sistemi idrici grazie all'8x1000 statale e al progetto "Un pozzo per Andrea"

Dopo il conflitto, la ricostruzione parte dai beni essenziali: grazie alla collaborazione tra il VIS, i Salesiani di Don Bosco e le comunità locali, tre grandi sistemi idrici sono tornati a funzionare nei villaggi di Berakit, Endaba-Shellema e Shugalla, nel nord dell’Etiopia, in Tigray.

Ora oltre 11.000 persone hanno accesso ad acqua potabile, mentre 75 famiglie agricole possono irrigare i loro campi, dando nuova vita ai raccolti. Nei primi giorni di dicembre, la comunità si è riunita insieme alle autorità locali per inaugurare questi pozzi e sistemi di distribuzione. È stato un momento di festa, ma anche di riconoscimento per chi ha lavorato instancabilmente alla riabilitazione. Questo traguardo segna la conclusione del progetto “8x1000 – Acqua e Cibo per l’Emergenza in Tigray”, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano e al contributo proveniente dal progetto “Un pozzo per Andrea”, nato dal desiderio della famiglia De Nando che, dopo 15 anni dalla scomparsa di Andrea, continua a realizzare il suo sogno di donare acqua alle persone che vivono in Africa.

Oltre alla riabilitazione dei pozzi, nell’anno di progetto, sono state sostenute più di 1.200 famiglie vulnerabili tramite kit alimentari e 200 famiglie con kit di pollame per migliorare il reddito; infine, kit igienici e sessioni informative hanno raggiunto 1.200 famiglie, aiutando a prevenire malattie.