R.D.Congo
Il VIS è presente nel Paese dal 2002, lavorando a Goma e Shasha nel Nord Kivu, a Nyangoma nel Sud Kivu e a Mbuji Mayi nel Kasai Orientale, zone interessate da conflitti protratti che continuano ad avere pesanti conseguenze sulla sicurezza, sull'istruzione, sui diritti umani, sulla salute e sulla sicurezza alimentare. Il VIS opera sia attraverso fondi privati sia grazie al sostegno di finanziamenti istituzionali (MAECI, Unione Europea e fondi regionali spagnoli, attraverso la collaborazione con InteRed), lavorando in partenariato con i Salesiani di Don Bosco e con numerose organizzazioni della società civile locale. Nel tempo la collaborazione con i Salesiani si è ulteriormente consolidata, rendendo il VIS un punto di riferimento tecnico e operativo anche per la leadership salesiana dell'Africa Centrale.
Il 2025 è stato segnato da un grave peggioramento della crisi umanitaria nella regione orientale del Paese. La conquista di Goma e Bukavu da parte del gruppo armato M23 ha aggravato ulteriormente il conflitto, provocando migliaia di vittime, nuovi sfollamenti e gravi violazioni dei diritti umani. Nonostante questo contesto estremamente complesso, il VIS ha continuato a garantire la propria presenza sul territorio, adattando tempi e modalità di intervento per assicurare la continuità dei progetti e rispondere ai bisogni delle comunità più vulnerabili. Grazie a finanziamenti pubblici e privati il VIS è intervenuto nei seguenti settori di intervento.
1. Formazione e inserimento professionale
Dal 2013 il VIS ha allargato il suo raggio d’azione anche al Kasai Orientale, precisamente a Mbuji-Mayi, in supporto della comunità salesiana locale. Nel corso degli anni si è consolidata la collaborazione con il BPD (Bureau de Planification et de Développement AFC-Est), attraverso la realizzazione di numerosi interventi nei settori della formazione professionale e dello sviluppo agricolo. Nel 2025 il partenariato con il BPD si è ulteriormente rafforzato attraverso il progetto finanziato dall'AICS, consolidando il ruolo del VIS nello sviluppo di iniziative orientate alla formazione professionale e allo sviluppo economico locale.
Si è inoltre aperta la sezione di formazione professionale di corta durata a favore di giovani al di fuori del sistema scolastico. Inoltre, si è cercato di appoggiare le attività economiche del Centro Don Bosco Ngangi con l’apertura di un punto di ristorazione e la costruzione di uno spazio vendita dei prodotti realizzati dalle donne del Centro Margherita. Nel corso del 2025 sono inoltre stati completati alcuni interventi infrastrutturali a sostegno delle comunità locali, tra cui la costruzione di una sala polivalente presso la casa salesiana di Shasha, l'acquisto di un camion cisterna per la distribuzione dell'acqua durante i periodi di siccità e il sostegno alla ristrutturazione della cappella della futura casa provinciale presso Maison Marguerite.
2. Protection
Per il settore Protection si sono realizzati interventi nel campo rifugiati del Centro Don Bosco Ngangi a favore dei minori e nella casa di accoglienza Ushindi attraverso il sostegno alimentare e psico-sociale. Per tutto il 2024 sono continuate le azioni di sensibilizzazione alla popolazione sulle disparità di genere, sull’ambiente in collaborazione con la Fondazione Virunga Parc e su tematiche legate alla salute.
Nel 2025, nonostante il peggioramento della crisi umanitaria e le difficoltà di accesso ai territori interessati dal conflitto, il VIS ha continuato a garantire attività di protezione, sostegno psicosociale e sensibilizzazione, adattando gli interventi alle mutate condizioni di sicurezza e contribuendo a rafforzare la resilienza delle comunità locali e delle persone sfollate.
3. Rafforzamento attori della società civile
Sono state sempre centrali per il VIS le relazioni con le istituzioni, soprattutto con la DIVAS, con la quale sono stati rafforzati i percorsi formativi rivolti agli assistenti sociali, alle RECOPE (reti comunitarie per la protezione dei minori) e ai leader comunitari. Per quanto riguarda il supporto psico-sociale e la gestione del trauma, le attività artistiche avviate negli ultimi anni, come poetry slam, teatro, musica e la metodologia CAPACITAR, hanno continuato a rappresentare strumenti efficaci per favorire l'elaborazione del trauma e lo sviluppo creativo delle persone coinvolte.
Un elemento particolarmente significativo nel corso del 2025 è stato il forte coinvolgimento del personale locale, che ha contribuito attivamente sia all'identificazione dei bisogni sia alla progettazione di nuovi interventi. L'assessment realizzato nel mese di aprile ha permesso di elaborare nuove proposte progettuali presentate alla Cooperazione Italiana e alla Generalitat della Catalogna, attraverso il partner InteRed, rafforzando ulteriormente il radicamento del VIS nel Paese e la sua capacità di operare anche in un contesto di emergenza prolungata.
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